PokerItalia School: “Come giocare AK quando non si lega al flop”

Uno dei dubbi che spesso assale chi gioca il poker cash game online è quello di come giocare AK quando non si colpisce il flop. A fornirci le giuste dritte è uno dei coach di PokerItalia School, la scuola di poker creata da PIW per tutti i suoi lettori.

Uno dei dubbi che spesso assale chi gioca il poker cash game online è quello di come giocare AK quando non si colpisce il flop. A fornirci le giuste dritte è uno dei coach di PokerItalia School, la scuola di poker creata da PIW per tutti i suoi lettori.

Giocare AK nel poker cash game, soprattutto quando si è agli inizi, non è certo facile… neanche per chi ha già una discreta esperienza. Proviamo a seguire l’esempio del nostro coach per capire come comportarsi al meglio: partiamo da una mano in cui ci troviamo con AK off suited dal Big Blind e sia noi che il nostro avversario stiamo giocando full stack (100bb).

Come per qualsiasi mano la prima regola fondamentale è pianificare dal pre-flop la nostra strategia di gioco successiva alla discesa del flop sia in caso di flop colpito sia nella circostanza in cui non avremo centrato lo stesso. Come più volte ripetuto negli articoli della PokerItalia School, la nostra strategia si fonderà essenzialmente sul rapporto fra stacks e piatto e sul range di mani del nostro avversario.

Il nostro avversario apre da bottone (si tratta di un avversario solido di cui non indicherò volutamente le statistiche perché oggi giorno torna attuale la necessità di imparare a conoscere i nostri avversari pur non avendo dati precisi sulle sue “frequenze”) e noi possiamo assumere ragionevolmente che questa tipologia di giocatore, pur abbastanza tight, aprirà da bottone un range di mani pari ad 1/3 delle mani totali che gli vengono servite.

Non serve pertanto Archimede per capire che l’equity della nostra mano è più che buona rispetto alla media delle mani che il nostro avversario sta giocando da quella posizione, foldare non è una scelta contemplata! Rimangono due opzioni:

  1. Flat call: questa giocata ha il vantaggio di tenere dentro tutto il range di mani del nostro avversario che noi dominiamo. Tuttavia, per tentare una mossa “estrosa” di questo genere, dobbiamo conoscere realmente bene le dinamiche del gioco post flop ed avere informazioni precise sul gioco del nostro avversario, per esempio dobbiamo sapere su quali board effettua una continuation bet, come gioca di fronte ad un check raise, qual è il nostro range percepito, etc.
     
  2. Controrilancio o 3bet: questa è la giocato nettamente più standard e, generalmente, la più corretta. Stiamo dando azione dal bb su un raise del bu molto spesso il nostro avversario non passerà mani che dominiamo ed inoltre si contribuisce creano delle dinamiche “accese” sugli stealing raise.

Non di rado dovremmo riuscire a vincere uncontested 4 o 4,5 bb che non è un risultato trascurabile. Laddove ricevessimo un flat call alla nostra 3bet ci troveremmo con un rapporto stack/piatto più o meno pari a 4, per cui non saremo scontenti di andare ai resti con top pair top kicker, con alcuni progetti e ampia fold equity nonché di aggiudicarci il piatto con una cbet in bianco contro quella tipologia di giocatori che flattano le 3bet per set value abbandonando immediatamente il colpo o che ci hanno flattato con broadway e passeranno sui board bassi.

Con un’attenta lettura dello stile di gioco del tuo avversario si potranno vincere piatti ancor più grandi quando abbiamo ricevuto un call al flop con mani come suited connectors che si troveranno a foldare sulla nostra second barrels in caso di caduta di una scary cards al turno comunque nel momento in cui con questa puntata rappresentiamo realmente una moster.

Due sono le considerazioni basilari: da un lato per avere un equity sufficiente è necessario che il nostro avversario abbia nel suo range alcune mani non accoppiate per cui se lui effettua una 4bet solo con AA,KK,QQ,JJ,TT e AK dovremmo foldare la nostra mano. Tuttavia anche con questo range di oppo potremmo rivalutare l’equity della nostra giocata alla luce della nostra fold equity qualora il nostro avversario sia il tipo da 4bet/foldare 99,TT,JJ e AK. Dall’altro lato, nella maggior parte dei casi, salvo che noi abbiamo proiettato un’immagine di “chiusini” al tavolo, i range di mani nelle dinamiche bottone/big blinds sono generalmente molto più aperti, per cui andare ai resti diviene la mossa standard è nettamente con expected value positivo!

 

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