PokerItalia School: come portare a termine un bluff di successo -2a Parte-

I coach della PokerItalia School, la scuola creata da PokerItaliaWeb, ci guidano nel complicato mondo del poker online. Oggi si parla ancora di bluff puntando l’attenzione sulla capacità di rappresentare una mano.

I coach della PokerItalia School, la scuola creata da PokerItaliaWeb, ci guidano nel complicato mondo del poker online. Oggi si parla ancora di bluff puntando l’attenzione sulla capacità di rappresentare una mano.


Se l’obiettivo è quello di portare a termine un ottimo bluff, le azioni nel corso della mano devono raccontare una storia coerente. A conferma di questo prendiamo spunto da un articolo, scritto per Two Plus Two Magazine, di Andrew Brokos. Questa la seconda ed ultima parte dell’articolo, clicca qui per rileggere il primo articolo.

Rappresentare un asso. Ho giocato questa mano alla bolla del tavolo finale dello stesso torneo del precedente esempio. Non era necessario eliminare il decimo posto, sicchè ognuno stava cercando di fare pressione su tutti gli altri al fine di vincere piatti senza showdown. Il mio avversario qui era estremamente forte, un giocatore di successo al poker cash game highstakes, abituato dunque ai tornei da 300 dollari.

Dal momento che era alla mia destra e stava aprendo molte mani, avevo preferito 3bettare e giocare dopo di lui diverse volte. In questo modo avevo vinto un paio di piatti di buona entità senza showdown, ma in un’orbita precedente avevo perso un grosso piatto andando all in preflop con A-9 contro il suo A-J in una blind war. Non ero stato fiero della mia giocata in quella mano, ma ritenevo che a quel punto il mio avversario potesse credere che fossi un giocatore che aggredisce con forza assi deboli in una blind war.

I bui erano 15.000/30,000 con ante 3.750. Iniziai la mano con 900.000 chips, il mio avversario aveva 1,5 milioni. Aprì a 58.000 dallo small blind e mi limitai a chiamare con J-9off dal big blind. Il flop recitò Aquadri-Jquadri-9picche e lui puntò 69.000 su un pot di 150.000. Ritenevo che il suo range di raise preflop e cbet su questo flop fosse estremamente wide, ma invece di fare solo call per indurlo a bluffare o fargli pescare qualcosa, come avevo fatto nella mano precedente, rilanciai a 167.000 chips. Lui sapeva, come lo sapevo io, che il suo range percepito da me fosse piuttosto ampio ed era perfettamente in linea con la nostra history, ovvero che io potessi cercare di rubare il piatto in una simile circostanza. Inoltre, dal momento che avevo solo chiamato preflop, non credevo che lui potesse assegnarmi un asso, almeno non con un buon kicker. Così, mi aspettavo che non avrebbe foldato la sua mano qualora ne avesse avuta una buona, e che qualche volta avrebbe provato a re-bluffarmi.

Lui pushò con 9quadri-7quadri. Ero decisamente favorito, ma la caduta di un altro quadri mi eliminò al decimo posto. Una coppia più flush draw è una mano abbastanza forte, che probabilmente non richiedeva poi gran lavoro da parte mia per finire ai resti. Tuttavia, credo che avrebbe giocato tutti i flush draws in questo modo, rifiutandosi di credere che io avevo un asso.

Il bluff e' molto importante nel poker?Underfull. Quest’ultima mano viene dall’evento rebuy 500 dollari, anche se il periodo di rebuy era già terminato. Qui Villain è un mio amico, ci rispettiamo. E’ un giocatore intelligente e prudente, in grado di leggere le mani e fare grossi laydown quando la situazione lo giustifica. In questa mano, la mia superficialità nel considerare quello che stavo andando a rappresentare si è dimostrata un errore costoso.

I bui erano 125/250 con ante 30. Villain, con uno stack di 26.000, rilancia a 500 da middle position. Con 21.000 chiamo da bottone con 6-6 e il big blind si appoggia. Il flop è un delizioso 8-8-6 rainbow. Villain fa un cbet di 750, io call e il BB folda. Il turn è un 5 di picche. Lui punta 1.350 chips su un pot di 3.365 e io chiamo di nuovo. Su un 9 al river betta 3.500 su un pot di 6.065, io raiso a 13.333. Lui va subito all in e, anche se sono 6 a 1 con un full qui, decido di foldare.

Abbiamo poi discusso sulla mano e mi ha detto di avere 9-9 in quello spot. Di certo non stava bluffando e non credo che avrebbe raisato ancora per valore nemmeno 5-5 lì. La domanda cruciale è se avrebbe mai chiamato il rilancio con mani peggiori un numero sufficiente di volte per compensare le volte che perdo contro un full house migliore. Credo che la risposta sia no.

Il problema è che in questo spot io non posso raisare niente di meglio di un full house per valore. Anche se avessi fatto scala, non avrei potuto raisare qui nella speranza di essere chiamato da una doppia coppia, quindi anche se villain avesse avuto trips o scala, lui sarebbe stato solo un bluff catcher. E’ allo stesso tempo difficile per me rappresentare un bluff, dopo aver flattato per ben due volte. Non c’è nessun flush draw missato ed entrambe le OESD si sono chiuse. Per chiamare con un bluff-catcher, Villain dovrebbe accettare uno dei due scenari improbabili: stavo trasformando una coppia in un bluff, che è improbabile, poichè molte delle mie small pairs avrebbero potuto fare full o scale su questo board oppure avevo floatato due volte con meno di una coppia e ora stavo ultimando il mio bluff.

Un rilancio più piccolo avrebbe aiutato a ricevere un call da mani inferiori, ma, col senno di poi, penso che raisare in generale qui rappresenti una forza eccessiva per una mano che, benchè realmente forte, è lontana dall’essere nuts. Naturalmente, si è trattato anche di un river sfortunato per me, ma se avessi pensato di più a ciò che stavo rappresentando in quel momento agli occhi del mio avversario, mi sarei risparmiato un bel pò di chips.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non perderti le ultime notizie da Poker Italia Web
© 2026 Il presente sito web pokeritaliaweb.org è di proprietà di «BETANDEAL S.L.», con sede legale in 49028 Zamora (Spagna), Calle Puentico, 9, P. IVA ESB49294242. La gestione e l’operatività del sito sono affidate a «GLOBAL GAMING MARKETING SERVICES S.L.», con sede legale in 51001 Ceuta (Spagna), Calle Camoens 4, ufficio 9, P. IVA ES51040673.