Lo stile Tight Aggressive (TAG) è generalmente considerato il migliore da applicare al poker texas hold’em. La maggior parte dei giocatori impara fin dall’inizio a selezionare bene le mani da giocare, quindi ad essere tight, ma allo stesso a giocarle in modo aggressivo
Il problema per molti players è che hanno appreso questo stile di gioco da un libro. Sanno come giocare tight aggressive, ma molto spesso non ne capiscono la ratio, con il risultato che giocano in modo troppo convenzionale (in quello che, in fin dei conti, è lo stile del manuale).
Questa categoria di players non riesce, nella maggior parte dei casi, ad adeguare il proprio gioco alle molteplici situazioni che possono presentarsi durante una normale sessione, facendo infiniti piccoli errori e perdendo di conseguenza infinito profit nel long run. E’ per questo motivo che li chiamiamo TAGfish. Se non sei del tutto sicuro di non appartenere a questa categoria, qua sotto troverai un elenco dei 6 più comuni sintomi che caratterizzano i TAGfish!
Sappiamo oramai che il mondo del poker online è popolato da regolari e dagli ormai meno numerosi fish. I giocatori che vogliono essere vincenti nel long run, devono necessariamente adattare il proprio stile di gioco ad entambe le situazioni ed imparare, ovviamente, a battere i regs allo stesso modo dei fish. Lo stile TAG, originariamente, era stato messo a punto per battere i fish… anni fa, quando il numero dei fish era di gran lunga più elevato, era easy evitare i regolari, perchè gli omini spewavano talmente tanto che riuscivano a far contenti tutti! Ma i tempi in cui si poteva comodamente giocare solo contro i fish sono finiti e tu, da buon poker player, non puoi più ignorare o evitare di giocare contro i regolari. Al contrario: devi essere capace di riconoscere accuratamente le debolezze ed i leaks, sia dei regolari che dei TAGfish, ed exploitarli per ricavare più profit possibile. Un TAGfish è molto più difficile da riconoscere rispetto ad un fish normale, puoi solo basarti sui suoi VPIP e PFR (Pre-flop Raise %) per cercare di stabilirlo nel modo più attendibile possibile. Devi stare molto attento però: se siete entrambi regolari, con tutta probabilità selezionerete gli stessi tavoli in cui giocare. Di conseguenza dovrai essere anche furbo: osserva il suo gioco (nelle varie fasi della mano) e prendine nota…tali informazioni sono una risorsa inestimabile nel poker.
Esistono sei comuni sintomi, in presenza dei quali potrai riconoscere un TAGfish:
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L’immancabile continuation-bet oppure c-bet post flop e successivo give up
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Avere una linea preimpostata da seguire e non abbandonarla
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Giocare troppo loose da SB o BB oppure da early position
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Tiltare con estrema facilità
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Giocare allo stesso modo contro tutti i regolari
Come exploitare un TAG fish (e come evitarlo se il TAGfish in questione sei proprio tu.
1) Saper fiutare i leaks e prenderne nota
La parte più difficile dell’arte di trarre profitto dal tuo TAGfish medio è, prima di tutto, saper riconoscere i suoi leaks. Si tratta solo di battere un cavallo morto a questo punto, ma è comunque necessario fare le dovute raccomandazioni: fate attenzione! Sono passati i bei tempi in cui, potevi multitablare in tutta tranquillità 10x, senza preoccuparti di nessun oppo. I TAGfish che c-bettano any flop (oppure che c-bettano per poi foldare) sono tuttavia facilmente exploitabili. In primo luogo è necessario trackare i board c-bettati, per poi callare flop e prendere il pot al turn, dove solitamente checkano. I board all’A alto, sono un esempio perfetto, perchè sono ottimi da c-bettare ma la controindicazione è che vengono barrellati da molti players.
Prendete nota della frequenza con cui un palyer si arrende dopo una c-bet su un board all’A alto: se sta checkando molti turn, potrai facilmente aggiudicarti il pot. Questa strategia si adatta senza troppi problemi a molte textures. Osservate gli spot in cui oppo c-betta e double barrella in modo da individuare e polarizzare il suo range ed intuire con facilità quali mani deve avere per poter barrellare. Le informazioni raccolte, saranno utili anche per decidere più facilmente se callare o meno la second barrel, con una mano debole. Se sei tu il TAGfish: Realizza al più presto che non puoi sempre c-bettare per poi foldare. Ogni tanto dovresti arrenderti senza c-bettare. Qualche volta spara più di una sola barrel, dando un’occhiata alle statistiche e in particolare alla percentuale di volte in cui oppo folda alla second barrel. Se il suo fold alla second barrel è costante, allora devi barrellare turn.
2) Punire il TAGfish che ha una linea preimpostata
Un altro sintomo comune del TAGfish è avere una linea preimpostata e non abbandonarla. Un esempio di ciò potrebbe essere un player che c-betta ogni board all’A, ma non barrella mai turn senza avere un A in mano. Altri esempi sono: un player che calla sempre il flop in un board secco, ma raisa turn con set; un player che raisa sempre il flop con nuts flush-draw e checka sempre turn se missa. Questi players sono estremamente comuni. Ci sono grosse probabilità che stiano giocando un mucchio di tavoli senza nemmeno concentrarsi sull’action. Giocano senza mai cambiare la loro linea preimpostata perchè secondo loro funziona e non si preoccupano (ma probabilmente nemmeno lo sanno) che i bravi giocatori si annoteranno tutto e aggiusteranno il loro gioco di conseguenza. Quindi prendete nota ed aggiustatevi. Se giocano sempre allo stesso modo, dopo poche centinaia di mani dovreste essere in grado di collocarli in un range ben definito e giocare di conseguenza.
Più cose sapete riguardo al gioco dei vostri avversari, meglio giocherete contro di essi. Presto sarete in grado di callare o foldare facilmente (a seconda della situazione), cosa impossibile da fare se l’oppo è sconosciuto e non si hanno info al riguardo.Dal momento in cui farete i vostri compiti a casa e inizierete a prendere note sugli avversari, vi sembrerà tutto molto più semplice.
Se sei tu il TAGfish: realizza al più presto che non puoi affatto giocare ogni mano allo stesso modo, ogni volta. Questo ti rende prevedibile e facilmente leggibile. E’ giusto avere una linea di gioco da seguire, ma devi anche essere capace di mixare il tuo range tutte le volte in cui la texture lo richiede. Se giochi allo stesso modo il 100% delle volte, stai rendendo il lavoro del tuo avversario più che semplice. Quindi mixa il tuo gioco, per renderti il meno leggibile possibile e metterai il tuo avversario in difficoltà.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.