Antonio Esfandiari ha dedicato a suo padre la vittoria al Big One delle WSOP 2012, che gli ha fruttato 18 milioni di dollari e il primato nella All Time Money List. Ecco quali sono state le reazioni a caldo dei poker pro presenti a Las Vegas…
Antonio Esfandiari ha dedicato a suo padre la vittoria al Big One delle WSOP 2012, che gli ha fruttato 18 milioni di dollari e il primato nella All Time Money List. Ecco quali sono state le reazioni a caldo dei poker pro presenti a Las Vegas…
Antonio Esfandiari ha dedicato a suo padre la vittoria al Big One delle WSOP 2012, che gli ha fruttato 18 milioni di dollari e il primato nella All Time Money List. Ecco quali sono state le reazioni a caldo dei poker pro presenti a Las Vegas…
Chiunque avesse vinto il favoloso Big One delle WSOP 2012, sarebbe diventato in un colpo solo il giocatore di poker più vincente della storia: il primo premio di questo torneo record era infatti di oltre 18 milioni di dollari e l'ormai ex-primatista della All Time Money List, Erik Seidel non raggiunge i 17 milioni vinti in carriera. L'impresa dell'anno è riuscita al magico Antonio Esfandiari, che nel suo curriculum poteva già vantare un braccialetto WSOP e oltre 5 milioni vinti nei tornei live. Ora con questa vincita senza precendenti, “the Magician” schizza sopra i 23 milioni e sembra praticamente irraggiungibile!
Il mago Antonio Esfandiari ha avuto la meglio sui 48 partecipanti che hanno speso 1 milione di dollari per questo Big One for One Drop e ha voluto dedicare a caldo la vittoria a suo padre, il primo tifoso e sostenitore del figlio. Nato a Tehran nel 1978, il piccolo Antonio si trasferì dall'Iran agli Stati Uniti all'età di nove anni. Dopo aver svolto vari lavori, Antonio si appassionò all'illusionismo e alla magia, per poi scoprire il poker nel 2000. La sua abilità manuale lo ha incoronato il re dei chip tricks, ma ovviamente le sue skills si sono dimostrate anche nel gioco!
Inutile dire che il mondo del poker ha concentrato la sua attenzione sulla magia di Esfandiari e i commenti non sono mancati. Tra i più toccati c'è Phil Laak, che si è emozionato e ha pianto più volte insieme a Jennifer Tilly, soprattutto quando Esfandiari ha consegnato il suo braccialetto al padre. Betrand Grospellier, così come altri, ha dichiarato che gli sarebbe piacuto vedere l'organizzatore Guy Lalibertè trionfare, ma che ovviamente ha gioito per la vittoria di un grande giocatore come Esfandiari.
Pure il “detronizzato” Erik Seidel ha elogiato il vincitore e il runner-up Sam Trickett, ma ha detto anche che avrebbe gradito la vittoria di un “business man” perchè in questo caso ci sarebbe sicuramente stata una donazione maggiore in beneficenza. Secondo il canadese Jonathan Duhamel, bisogna essere felici del trionfo di Esfandiari perchè è un grande ambasciatore per il poker: è bravo a comunicare e a parlare. Chissà se questo evento storico potrà cambiare l'immagine del poker nel mondo…