Le World Series of Poker di Las Vegas di quest'anno non sono state particolarmente brillanti per i nostri giocatori. Ma una grande prestazione di gruppo al Main Event ha ridato lustro al movimento del poker italiano.
Le World Series of Poker di Las Vegas di quest'anno non sono state particolarmente brillanti per i nostri giocatori. Ma una grande prestazione di gruppo al Main Event ha ridato lustro al movimento del poker italiano.
Le World Series of Poker di Las Vegas di quest'anno non sono state particolarmente brillanti per i nostri giocatori. Ma una grande prestazione di gruppo al Main Event ha ridato lustro al movimento del poker italiano.
Tre anni fa Filippo Candio diventava il primo, e finora unico, italiano a centrare il final table di un Main Event delle WSOP. dopo di lui le cose non sono andate particolarmente bene per i nostri giocatori nel torneo più importante dell'anno. Nel 2011 il migliore degli italiani fu Massimiliano Martinez, eliminato al 110° posto, e con il solo Alessandro Pastura ad andare avanti nel torneo in quella che si definisce una deep run, terminata al 135° posto.
L'anno dopo, quello del braccialetto di Rocco Palumbo che illuminò l'estate degli appassionati di poker italiani, andò addirittura peggio, con Marco Ruggeri, primo degli azzurri, out in 157esima posizione. Nessun altro nostro connazionale nei primi 200.
Quest'anno le cose sono andate decisamente meglio. E anche se stiamo ancora recriminando per non aver piazzato il secondo November Nine della nostra storia, siamo comunque soddisfatti della prestazione di Sergio Castelluccio e degli altri alfieri azzurri al Main Event WSOP.
Un totale di 67 giocatori italiani ha affrontato quest'anno l'evento princilale delle WSOP, con il sogno di entrare nel lotto dei finalisti che si ritroveranno a novembre per l'assegnazione del titolo di Campione del Mondo di poker. 67 giocatori su 6.352, per una percentuale del 1,054%. Dodici i moschettieri azzurri andati a premio, su 648 previsti nella zona ITM. Percentuale che quindi cresce al 1,85%. Si può quindi dichiarare che la spedizione azzurra al Main Event sia stata positiva.
Se poi vogliamo comparare il tutto sotto il profilo dell'investimento economico, allora il discorso si fa ancora più interessante. Infatti i 67 partecipanti al ME WSOP hanno pagato un totale di $670.000, conto piuttosto semplice vista l'entità del buy-in, di $10.000. Sono addirittura in tre i giocatori usciti dal torneo con un premio a sei cifre, Sergio Castelluccio, Gaetano Preite e Andrea Dato, e contando solo queste vincite il saldo totale è già in attivo.
Ma non basta perché gli italiani hanno fatto davvero bene a Las Vegas in quest'ultimo torneo delle Series. Altri nove hanno centrato la zona ITM per un totale di 12 italiani a premio che se non è un record poco ci manca. Tirando le somme di tutti gli ITM dei nostri giocatori si arriva a quota $1.044.897, con un incremento del capitale iniziale investito (sempre $670.000) del 56%.
Ovviamente a festeggiare sono solo i 12 giocatori azzurri ad essere andati a premio. Ed in particolare quelli che sono arrivati fino al Day5 del torneo per quello che è chiaramente definibile come un risultato di prestigio. Perché mettersi alle spalle un field da oltre 6.000 giocatori è già di per sé un impresa.
Quindi quest'anno non possiamo che complimentarci con i giocatori italiani che hanno fatto bene al Main Event delle WSOP. E se anche qualche piccola nota di dispiacere rimane per non ritrovare nessuno di loro al tavolo finale di novembre, di certo l'orgoglio di essere italiani per questa volta è stato elevato alla massima potenza. Grazie a tutti voi, eroi di Las Vegas.
Di seguito i risultati dei giocatori italiani al Main Event WSOP 2013
14. Sergio Castelluccio $451.398
48. Gaetano Preite $151.063
60. Andrea Dato $123.597
102. Alessandro Fasolis $50.752
151. Luca Moschitta $50.752
258. Riccardo Lacchinelli $37.019
298. Daniele Guidetti $32.242
323. Giuseppe Zarbo $32.242
335. Walter Treccarichi $32.242
354. Carlo Savinelli $32.242
359. Andrea Carini $32.242
635. Maurizio Caressa $19.106