David Benefield è, senza alcun dubbio, un giocatore da World Series of Poker. L'americano di Arlington ha vinto in carriera più di $1,3 milioni piazzandosi per 15 volte a premio, ben 13 di queste bandierine sono arrivate dalle WSOP.
David Benefield è, senza alcun dubbio, un giocatore da World Series of Poker. L'americano di Arlington ha vinto in carriera più di $1,3 milioni piazzandosi per 15 volte a premio, ben 13 di queste bandierine sono arrivate dalle WSOP.
David Benefield è, senza alcun dubbio, un giocatore da World Series of Poker. L'americano di Arlington ha vinto in carriera più di $1,3 milioni piazzandosi per 15 volte a premio, ben 13 di queste bandierine sono arrivate dalle WSOP.
Il migliore di questi piazzamenti è il final table del Main Event centrato ad inizio luglio nelle World Series of Poker 2013 di Las Vegas. David Benefield è infatti tra i November Nine che il 4 novembre si giocheranno la vittoria nel torneo di poker live più importante al mondo. Lo statunitense, che si è assicurato un premio minimo da oltre 730.000 dollari, ha già praticamente raddoppiato le sue vincite ed è pronto ad entrare nella storia confermando quanto di buono si dice sulle sue qualità di giocatore.
David è sempre stato un predestinato visto che quando aveva 19 anni era tra i regulars più vincenti degli highstakes insieme all'amico Tom 'durrrr' Dwan. Poi nel 2009 decise invece di allontanarsi dal poker giocato per ricominciare a studiare: “Sono tornato a scuola quattro anni fa, volevo capire bene cosa fare della mia vita ed il College mi serviva per avere più chance. Ho studiato filosofia, greco antico e un mucchio di altre cose cercando di capire quello che volevo fare“.
Una lunga pausa sospesa soltanto in occasione degli eventi WSOP anche se nel 2013 Benefield rinunciò a giocare il Main Event per continuare a studiare in Cina: “Non ho giocato il Main Event dello scorso anno perché ero in Cina a studiare. Quando mi sono trasferito avevo pensato di specializzarmi in economia ma poi ho avuto problemi con la lingua ed ho preferito fare qualcosa di un pò più pratico“.
Tornato a casa David ha ripreso a fare quello che forse sa fare meglio, giocare a poker. E' cosi è arrivato il final table nel Main Event delle WSOP, un torneo che può cambiarti la vita: “E' come un sogno. Non so cosa stia succedendo, mi sento fuori posto ma consapevole di poter cambiare la mia storia. Sono stato cortissimo fin dal Day3 eppure sono ancora dentro, non posso crederci. Ogni giocatore di poker sogna di essere tra i November Nine delle World Series, è un enorme affare, di quelli che cambiano la vita“.
Ed il Main Event in effetti ha già cambiato la vita del giovane campione visto che in autunno doveva tornare alla Columbia per riprendere gli studi di Scienze Politiche e Cinese ed invece si troverà a giocare il tavolo finale delle World Series of Poker.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.