Incredibile vicenda quella capitata al player statunitense Christopher Ruby che è stato eliminato dall’evento #37 da un poker di donne chiuso al river dall’avversario. Peccato che sul board siano apparse due donne di cuori…
Incredibile vicenda quella capitata al player statunitense Christopher Ruby che è stato eliminato dall’evento #37 da un poker di donne chiuso al river dall’avversario. Peccato che sul board siano apparse due donne di cuori…
Incredibile vicenda quella capitata al player statunitense Christopher Ruby che è stato eliminato dall’evento #37 da un poker di donne chiuso al river dall’avversario. Peccato che sul board siano apparse due donne di cuori…
Essere eliminati dal monout al river è sempre una cosa piuttosto dolorosa. Quando poi sei ad un evento delle WSOP la cosa assume risvolti drammatici. Tanto drammatici da non accorgersi che il monout apparso al river ha qualcosa di strano. Non è infatti la carta che credevamo potesse essere, anche se le somiglia.
Tutto questo è successo a Christopher Ruby, un giocatore statunitense che era iscritto al torneo delle WSOP di Pot Limit Omaha da $1.500 di buy-in. Lo stesso Chris ha raccontato la sua eliminazione su facebook, dicendo di essere andato all-in al turn su un board 2-7-Q-A con AA5J e di esser stato chiamato dall’avversario con QQJ7.
A questo punto solo una Donna avrebbe potuto estromettere Ruby dal torneo. La Donna di quadri, essendo quella di cuori già scesa al flop e le due restanti Q di colore nero in mano al suo avversario. E proprio una donna rossa si materializza al river. Così Chris ha fotografato il sanguinoso board per certificare la sua improbabile eliminazione, ha salutato e se n’è andato.
Ha quindi pubblicato la foto sul social network, corredata dall’andamento della mano, ed un suo amico gli ha fatto notare che quella al river non era la Q di quadri ma una seconda Q di cuori. Una cosa inaspettata ed assurda. Anche in relazione al fatto che nessuno al tavolo si è accorto della incongruenza. Nemmeno il dealer, che pure ha messo in evidenza le due donne per decretare il poker dell’avversario.
A questo punto Chris ha pensato bene di presentare formale protesta alla presidenza delle World Series, ma lo stesso Jack Eiffel non ha fatto altro che presentargli le sue scuse per questo inaspettato errore. Ma non gli ha potuto rimborsare il buy-in di $1.500, cosa richiesta dal player, visto il fatto che avrebbe dovuto far presente dell’errore al tavolo, nell’immediato, per far sì che anche il floorman attestasse la cosa.
In effetti si potrebbe pensare ad una foto corretta con Photoshop e presentata in un secondo momento solo per ottenere il rimborso del ticket d’ingresso al torneo. Anche se, francamente, non ci sembra questo il caso, visto anche il contenuto costo del torneo, tra i più bassi delle stesse WSOP.
Anche questo fattore potrebbe propendere a vantaggio del giocatore, con i vertici delle Series che potrebbero offrirgli un ingresso gratuito ad un torneo di pari valore in luogo di un canonico rimborso in denaro.
Del resto non è la prima volta che alle WSOP accadono cose di questo genere, con dealer piuttosto distratti ed inefficienti e mazzi di carte spesso non proprio regolari, come in questo caso. In relazione a ciò la storia racconata da Chris Ruby appare piuttosto credibile. Ed il pensiero che, dopo la sua eliminazione, a quel tavolo abbiano continuato a giocare con due Donne di cuori nel mazzo lascia un velo di incertezza sulla regolarità dello stesso. Con la sola speranza che quel tavolo sia stato chiuso il prima possibile.