I pokeristi italiani si piazzano all’ottavo posto nella classifica che conta tutte le bandierine piazzate alle WSOP 2014, con 76 ITM totali. Anche per quanto riguarda la classifica All Time delle WSOP, gli azzurri si confermano l’ottava forza.
I pokeristi italiani si piazzano all’ottavo posto nella classifica che conta tutte le bandierine piazzate alle WSOP 2014, con 76 ITM totali. Anche per quanto riguarda la classifica All Time delle WSOP, gli azzurri si confermano l’ottava forza.
I pokeristi italiani si piazzano all’ottavo posto nella classifica che conta tutte le bandierine piazzate alle WSOP 2014, con 76 ITM totali. Anche per quanto riguarda la classifica All Time delle WSOP, gli azzurri si confermano l’ottava forza.
Possiamo dire tranquillamente che l’Italia del poker è saldamente nella top ten per quanto riguarda il numero di bandierine alle WSOP. L’affermazione è valida sia parlando dell’edizione 2014 delle World Series che della classifca All Time. In entrambi i casi infatti i pokeristi azzurri sono saldamente all’ottavo posto, in mezzo a brasiliani e austrialiani… Sono state 76 le bandierine piazzate dagli italiani a queste ultime Series, che portano il gran totale a 487.
Un po’ meglio di noi nel 2014 hanno fatto i brasiliani con 86 piazzamenti, ma nella classifica generale ci stanno dietro con 395. Al contrario, in quest’ultima edizione abbiamo fatto meglio dei 55 ITM degli australiani, che però portano a 515 il loro totale, perciò meglio del nostro. Si sono ‘invertite le posizioni’ nella due classifiche anche Germania e Francia, ai piedi del podio.
Non c’è storia invece per quanto riguarda le prime tre posizioni. Gli USA ovviamente dominano con 6531 bandierine nel 2014 che fanno salire il conteggio All Time ad oltre 48mila bandierine… Al secondo posto c’è il vicino Canada e al terzo la Gran Bretagna.
Ricordiamo che alle WSOP 2014 l’italiano che ha portato più ITM è stato Max Pescatori con 5 bandierine, davanti a Suriano, Kanit e Dato, che si sono fermati a quota 4. I recordmen invece sono stati Roland Israelashvili (per gli USA) e Humberto Brenes (per la Costa Rica) con 10 ITM ciascuno.
