Non si è fatta attendere la risposta di Ty Stewart a Mike Sexton, ‘reo’ di aver apertamente criticato la strategia adottata dal management delle WSOP: “E assurdo che i November Nine si fermino? Non vedo il problema, visto che tutti hanno la possibilità di allenarsi!”
Qualche giorno fa la leggenda del poker texas hold’em Mike Sexton, già membro della Hall of Fame, aveva pesantemente criticato le ultime novità lanciate dal management delle World Series of Poker: “Amo le WSOP e per questo sono preoccupato. Stanno cercando con tutte le loro forze di migliorare il prodotto, di renderlo più ‘commerciale’, ma così facendo ottengono l’effetto contrario, tutto diventa più soft, incluso il valore stesso del braccialetto“.
Il 68enne di Shelby (Indiana) aveva soprattutto puntato il dito contro i tanti eventi in programma e la scelta, adottata da qualche anno, dei Novenber Nine, affermando che “è assurdo che il gioco si fermi per quattro mesi dando la possibilità ai finalisti del Main Event di potersi allenare per un tavolo che mette in palio tantissimi soldi“.
Dichiarazioni che hanno causato l’immediato intervento del Direttore Esecutivo delle WSOP Ty Stewart: “Non capisco quanto detto da Mike Sexton… nessuno del resto viene penalizzato dallo stop di quattro mesi. E’ una considerazione per lo meno strana, visto che TUTTI i November Nine hanno la stessa quantità di tempo per allenarsi. Per quanto riguarda poi il problema dei lunghi viaggi per giocare con appena due o tre big blind, posso dire che semplicemente noi ci adoperiamo per rendere l’evento il più avvincente possibile, per agevolare tutti i giocatori e non i singoli profili“.
Non solo questo, Stewart fa infatti la voce grossa quando Sexton sminuisce il valore attuale di un braccialetto: “Le World Series of Poker non sono una manifestazione per pochi, da sempre abbiamo puntato su buy in che cercano di richiamare il più ampio numero possibile di giocatori, dai meno esperti ai grandi campioni high stakes. Con la crisi del gioco, noi possiamo essere utili per dar nuova linfa a tutto il movimento e questo grazie al nostro marchio, il più famoso e conosciuto nel mondo del poker live.
I nuovi eventi internazionali serviranno proprio a questo, noi crediamo di poter far crescere il settore attraverso il potere della nostra piattaforma. Con una visione a lungo termine abbiamo deciso di puntare sul ‘Mondo’, sicuri di ottenere una nuova crescita globale. Ovvio il nostro punto di riferimento restano gli eventi di Las Vegas, dove gli americani potranno giocare senza pensare tanto ai costi di trasferimento e di location, oramai più che abbordabili“.
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Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.