Non c’è stato imbroglio, ma il dealer non lavorerà più per le World Series. Questo in sintesi quanto decretato dagli investigatori che hanno risolto la querelle che riguardava il presunto caso di cheating alle WSOP.
Non c’è stato imbroglio, ma il dealer non lavorerà più per le World Series. Questo in sintesi quanto decretato dagli investigatori che hanno risolto la querelle che riguardava il presunto caso di cheating alle WSOP.
Non c’è stato imbroglio, ma il dealer non lavorerà più per le World Series. Questo in sintesi quanto decretato dagli investigatori che hanno risolto la querelle che riguardava il presunto caso di cheating alle WSOP.
Si risolve con l’allontanamento del dealer dalle prossime edizioni delle WSOP il caso di presunto imbroglio avvenuto durante il Main Event delle WSOP 2015. Un caso che ha fatto molto discutere per l’azione del dealer che, mentre un giocatore è intanto a pensare se chiamare o meno l’all-in del suo avversario, raccoglie le carte del muck e compie un movimento inconsueto, aggiustandosi il cinturino dell’orologio. Nel farlo mostra un asso, dando un apparente vantaggio al giocatore “in the tank”.
Secondo le indagini a riguardo, che consistevano innanzitutto nella ricostruzione della mano oltre all’interrogazione a riguardo dei giocatori presenti al tavolo, è emerso che quell’asso non era importante nell’economia della mano e che, per tanto, non vi è stata nessuna agevolazione per il giocatore di fronte al dealer.
Il tutto è stato spiegato come una semplice leggerezza di un dealer che stava lavorando da 10-12 ore di seguito e da diversi giorni. Una leggerezza che non ha influito sul torneo ma che chiuderà le porte delle World Series a quel dipendente per i prossimi anni.
Nessun imbroglio quindi e tutto regolare per il torneo che ha regalato all’Italia il suo secondo November Nine della storia, Federico Butteroni. Non ci resta quindi che aspettare, in piena serenità, il mese di novembre per poter tifare per il player azzurro e vedere se riuscirà a compiere quella che potrebbe definirsi, senza paura di smentita, l’impresa del secolo.
Tuttavia, riguardando il video, il dubbio resta. Lasciamo a voi giudicare.
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