Quest’anno sarà la prima volta a Vegas anche per Alessandro Minasi, che partirà a breve con il suo amico Enrico Mosca. Un sogno che si realizza, finalmente. Fino ad oggi rimandato troppo a lungo.
Quest’anno sarà la prima volta a Vegas anche per Alessandro Minasi, che partirà a breve con il suo amico Enrico Mosca. Un sogno che si realizza, finalmente. Fino ad oggi rimandato troppo a lungo.
Quest’anno sarà la prima volta a Vegas anche per Alessandro Minasi, che partirà a breve con il suo amico Enrico Mosca. Un sogno che si realizza, finalmente. Fino ad oggi rimandato troppo a lungo.
“Da quando ho iniziato a giocare poker ho sempre sognato di andare prima o poi a giocare il main Wsop a Las Vegas. Il momento è arrivato e mi sento pronto per farlo. Farò qualche torneo preliminare e un po’ di conoscenza con la città, con il mio socio Enrico Mosca che mi farà da cicerone!”. Da questo post scritto su Facebook da Alessandro Minasi, abbiamo deciso di contattare lui direttamente e fargli qualche domanda su questa sua prima volta a Vegas. Ma non solo.
Ciao Ale, abbiamo letto che partirai per le Wsop. Sarà la tua prima volta, nonostante tu sia un pro da ormai 10 anni. Come mai atteso tanto? E cosa ti ha spinto a partire quest’anno?
Si ho deciso per la prima volta di partecipare al main ed alcuni side delle Wsop. Fino ad ora ho sempre rimandato perché il mio lavoro non mi permette di allontanarmi nel periodo estivo, ho da gestire alcune gelaterie e un ristorante. Ma ormai sono 2 o 3 anni che mi sento pronto per andare, perché penso che per andare a Las Vegas bisogna andarci con la testa giusta. Bisogna avere la giusta concentrazione sia per il gioco e anche per il non gioco per una trasferta del genere. Vado comunque con tante speranze, consapevole che potrà essere una trasferta dispendiosa e senza soddisfazioni, ma la fiducia è tanta. Giocherò di sicuro main, ma per ambientarmi farò un rodaggio con un evento da 1,500, quello da 888 dollari e un paio di 1000. Questo per sentirmi a mio agi nel tavoli di las vegas. Tuttavia, non sapendo cosa mi aspetta, sarà molto a sensazioni quello che farò. Enrico Mosca sono due tre anni che mi spinge a partecipare, e quest’anno, dato che lui ha vinto grazie alle Isop un pacchetto per andare, è stato ancor più convincente ed eccoci pronti per partire.
Quando hai iniziato a giocare a poker quali erano le tue aspettative? E oggi, che hai vinto un Ipt, un WptN e oltre 700k, quali altri obiettivi hai? Miri ad arrivare sempre più in alto, oppure per te il poker è principalmente puro divertimento e quello che verrà, sarà?
Ad un certo punto ho pensato di poter svoltare e provare a fare prettamente il giocatore live, ma questo mi avrebbe portato sempre di più a trasferte troppo lunghe all’estero trascurando troppo mio figlio è la mia famiglia. Per questo gioco meno, cercando più qualità che quantità. Sicuramente gioco per profitto, reputo che sia un lavoro in piena regola, ma nello stesso tempo mi deve divertire per darmi stimoli sempre maggiori nel farlo.
Ora Ale, secondo te il poker in Italia riuscirà mai a scrollarsi di dosso questa sua etichetta di gioco d’azzardo da bisca, un pensiero che molte persone, che non conosco il gioco e non si informano sul texas, hanno?
Penso che sia difficile perché la maggior parte ne è poco informata. Io stesso sulla mia pelle ancora dopo anni che gioco solo tornei sono visto come un giocatore d’azzardo. Abito in un paese di 50 mila persone. Purtroppo sarà un etichetta che sarà difficile togliere.
Ultima, non so se stai seguendo la Global Poker League, se si, qual è il tuo parere in merito a tale format?
Tutto le iniziative che ruotano intorno al poker penso che siamo positive per fare avvicinare più persone al gioco. Personalmente le sto seguendo poco, ma le reputo positive.
Grazie mille per il tuo tempo Ale e gl a te ed Enrico per Vegas.
Spero di darvi buone notizie da lì! Grazie buon lavoro.