WSOP 2017, chi manca? Ecco chi non è partito e forse non partirà per Las Vegas!
Ormai siamo quasi entrati nelle fasi finali di queste WSOP 2017. Già oltre cinquanta braccialetti sono stati assegnati e purtroppo ad oggi l’inno di Mameli non è ancora risuonato fra i tavoli del Rio. Ogni giorno speriamo di ricevere buone notizie, e puntualmente rimaniamo delusi.
Ormai siamo quasi entrati nelle fasi finali di queste WSOP 2017. Già oltre cinquanta braccialetti sono stati assegnati e purtroppo ad oggi l’inno di Mameli non è ancora risuonato fra i tavoli del Rio. Ogni giorno speriamo di ricevere buone notizie, e puntualmente rimaniamo delusi.
Ovviamente qualche soddisfazione è arrivata, come il terzo posto centrato da Dario Sammartino nell’evento numero #6, l’High Roller for One Drop, che ha permesso al player campano di incassare un premio da oltre 1,6 milioni di dollari. E naturalmente non è l’unico risultato azzurro degno di nota in queste WSOP 2017, ma quel braccialetto che manca dal 2015 continua a sfuggire.
Ma oggi non vogliamo parlare delle occasioni sprecate, piuttosto dei grandi assenti, di coloro che di certo un braccialetto quest’anno non lo vinceranno, come Luca Moschitta (foto sopra). Il siciliano è infatti uno dei grandi assenti delle Series. L’ex pro di Stars dal 2012 al 2016 è stata un presenza fissa alle WSOP, collezionando in carriera 10 bandierine, per un guadagno totale di oltre 80mila dollari. Quest’anno però sarà il grande assente fra le file azzurre, ed è stato lui stesso ad annunciarlo su Facebook.
Un altro grande assente, ma lo è già da molti anni e non solo ai tavoli delle WSOP, è Filippo Candio. Il primo November Nine azzurro, che nel 2010 vinse più di tre milioni di dollari arrivando quarto nel Main Event. L’anno dopo centrò un altro ITM in un evento Shootout e nulla più. Questo perché il poker oggi nella vita di Filippo non è più la sua principale attività.
Alessio Isaia
Altro azzurro che quasi sicuramente salterà le WSOP sarà Alessio Isaia. Quest’ultimo negli ultimi tempi ha deciso di non dedicarsi più anima e corpo ai tornei, ma di giocare più che altro cash live e di farlo lontano da casa, in posti affascinati come le Antille. Eppure un giocatore come lui ci manca. Negli anni in cui ha preso parte alle WSOP ci ha fatto sognare in più di un’occasione, sfiorando più volte la vittoria. Come dimenticare l’amaro secondo posto centrato nel 2011 in un evento Seven Card Stud, beffato da Eugene Katchalov dopo essersi presentato in netto vantaggio di chips nei confronti del suo avversario.
Un altro azzurro che forse quest’anno non vedremo alle WSOP potrebbe essere Luca Pagano. Di recente si è avvicinato agli esport e in più ha chiuso i suoi rapporti con PokerStars. Aggiungiamoci pure il fatto che Luca negli ultimi tempi andava a Las Vegas per trascorrere una vacanza e giocare solo il Main, ed ecco che forse quest’anno le vacanze le farà altrove. Vedremo.
Un assente certo è invece Massimo Di Cicco, che proprio di recente ci ha comunicato che non andrà a Las Vegas per le WSOP per un motivo più che valido: “Non vado perchè non mi va di pagare il 30 percento di tasse in caso di vincita”.
E nell’attesa di scoprire se qualcuno dei sopra citati deciderà di volare verso Las Vegas all’ultimo minuto, c’è chi come Salvatore Bonavena è appena partito a caccia del sogno WSOP, e raggiungerà Pescatori, Sammartino, Treccarichi e gli altri azzurri che già da settimana stanno tentando di vincere quel ambito braccialetto.