Poker online: USA ed Europa, due destini opposti

Negli Stati Uniti il poker online sta pian piano tornando, con i bacini d'utenza confinati entro i vari stati. Nel Vecchio Continente invece è crisi nera, tanto che si cerca di arrivare alla liquidità condivisa il prima possibile.

Negli Stati Uniti il poker online sta pian piano tornando, con i bacini d'utenza confinati entro i vari stati. Nel Vecchio Continente invece è crisi nera, tanto che si cerca di arrivare alla liquidità condivisa il prima possibile.

 

Le ultime due notizie che arrivano dal mercato del poker online mondiale sono lo specchio della situazione attuale, rispettivamente in Europa e negli Stati Uniti d'America. Nel nostro continente è iniziato ormai da tempo un periodo di recessione che sta facendo chiudere parecchie poker room, tanto che si pensa alla liquidità comune, tra i paesi che utilizzano un sistema di licenze, per salvare il salvabile. Oltreoceano, invece, il poker online sta ripartendo proprio a livello statale.

Le notizie in questione riguardano il Gruppo Partouche e la room delle WSOP. Cominciamo proprio dalla novità francese, con lo storico gruppo che ha annunciato ieri la dipartita dal mercato del poker online francese. La spina verrà staccata definitivamente il 17 giugno, visto che la sala non riusciva a mantenersi economicamente nemmeno nel medio periodo. “Per anni i siti hanno operato illegalmente in Francia, creando una concorrenza che adesso è radicata e imbattibile”, ha dichiarato Fabrice Pair, amministratore delegato del Gruppo Partouche.Seth Palansky, portavoce delle WSOP

Attraversando l'oceano, apprendiamo come WSOP.com sarà presto il secondo sito di poker online nel Nevada (e negli States) a offrire partite di poker a soldi veri. Il portavoce delle WSOP, Seth Palansky, ha dichiarato che la speranza è quella di lanciare il sito già durante la quarantaquattresima edizione delle WSOP, che scatterà il 29 maggio, in modo da permettere ai giocatori di qualificarsi al Main Event via satelliti online. Il tutto senza fretta, ricorda Palansky: “Vogliamo esserci anche fra 100 anni, perciò per noi la data di partenza non è così importante. Ci sono ancora molte cose da controllare e mettere a posto, ma è una cosa positiva e non ci vorrà molto”.

Due destini, dunque, che sembrano viaggiare in direzione diametralmente opposta. Il poker online made in USA che muove i primi passi e che per il momento rimane confinato nello stato del Nevada, cosa che comunque sta creando il dovuto entusiasmo. Quello europeo che invece soffre, come dimostrano i dati dei mercati francese, italiano e spagnolo, tanto che l'idea è proprio quella opposta, cioè di aprire i confini e creare una liquidità comune. La sensazione è che siamo in un momento decisivo per il futuro di questo settore e che ogni mossa vada ponderata per bene. La speranza, naturalmente, è che chi muove i fili non si faccia condizionare da logiche di profitto personale e immediato, e pensi al bene dei milioni di appassionati di tutto il mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non perderti le ultime notizie da Poker Italia Web
© 2026 Il presente sito web pokeritaliaweb.org è di proprietà di «BETANDEAL S.L.», con sede legale in 49028 Zamora (Spagna), Calle Puentico, 9, P. IVA ESB49294242. La gestione e l’operatività del sito sono affidate a «GLOBAL GAMING MARKETING SERVICES S.L.», con sede legale in 51001 Ceuta (Spagna), Calle Camoens 4, ufficio 9, P. IVA ES51040673.