Colpo di scena per quanto riguarda due delle più famose poker room online al mondo, Absolute Poker e Ultimate Bet. Il governo americano è ora il legittimo proprietario delle liste di e-mail dei giocatori, nonché dei software, delle due poker room coinvolte nel Black Friday.
Ora che il governo federale possiede ufficialmente Absolute Poker e Ultimate Bet, può ora procedere alla vendita di questi due asset, nel tentativo di pagaer le pesanti multe imposte alle due compagnie, anche se non è stata fatta menzione delle conseguenze per quei giocatori che sono stati penalizzati dalla chiusura di entrambi i siti. Ma come si è arrivati a tale situazione?
Martedì, la Avoine-Servicio de Consultadoria e Marketing si è vista rifiutare un reclamo dalla Corte Federale, dopo che aveva raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America. Nella sua decisione, il giudice Kimba Wood ha ratificato tale accordo, di cui si è occupato l'ormai celeberrimo Preet Bharara (insieme all'avvocato della Avoine, Leonard Rodes), stilando una serie di punti contro l'azienda.
Il rigetto definitivo del reclamo significa che la Avoine non potrà più reclamare la proprietà di Absolute Poker, oltre a non poter più intraprendere alcuna azione legale contro il Southern District of New York (dove è in carica Preet Bharara), l'FBI né tantomeno contro il governo degli Stati Uniti d'America. In cambio, i federali non avanzeranno altre accuse contro la Avoine.
Con questo accordo, il Governo può ora procedere con la liquidazione di Absolute Poker e Ultimate Bot, mettendo in vendita, come detto, i loro software e le loro mailing list, che contencono centinaia di migliaia di contatti. L'obiettivo è quello di recuperare le decine di milioni di dollari di multe che AP e UB devono ancora al governo americano. Il passo successivo sarà quello di restituire i soldi ai giocatori, ma questo potrà avvenire solo una volta che le due poker room saranno state acquistate da un privato e saranno state messe nuovamente online.