Non è solo il poker online italiano ad andare male, anche i cugini francesi registranno infatti un pesante calo. Soltanto nei primi sei mesi del 2013 il cash game online perde ben il 14% rispetto allo stesso periodo del 2012.
Non è solo il poker online italiano ad andare male, anche i cugini francesi registranno infatti un pesante calo. Soltanto nei primi sei mesi del 2013 il cash game online perde ben il 14% rispetto allo stesso periodo del 2012.
Non è solo il poker online italiano ad andare male, anche i cugini francesi registranno infatti un pesante calo. Soltanto nei primi sei mesi del 2013 il cash game online perde ben il 14% rispetto allo stesso periodo del 2012.
Brutte notizie per il poker online anche al di là delle alpi. In Francia come in Italia il poker cash game frena, e di brutto, nei primi sei mesi dell’anno. La raccolta si attesta a circa 2,7 miliardi di euro, con il 14% in meno rispetto al 2012. Rimane invece sostanzialmente stabile il poker a torneo, con 713 milioni di euro raccolti, ma soffre comunque una contrazione del 12% nel margine (135 milioni di euro).
I dati evidenziano quindi che il calo non è solo un problema italiano ma bensì europeo, del resto già i numeri dell'online spagnolo avevano lanciato un pesante grido d'allarme. La mancanza di una liquidità europea pesa su un instabile mercato già messo in grande difficoltà dalla crisi economica. Per rendersi conto della situazione basta guardare i dati
italiani resi noti in questi giorni dall'Aams.
Il primo mese estivo ha fatto segnare una decrescita vergitinosa nella raccolta sia del cash game che dei tornei. Il primo settore registra entrate per 420 milioni di euro, quasi 45 milioni in meno rispetto al mese precedente, mentre il secondo precipita a 65 milioni di euro con un calo di 8 milioni.
Cala naturalmente anche la spesa che nel poker cash passa dai 12,1 milioni di euro di maggio agli 11 milioni di giugno.
Numeri sempre più preoccupanti e naturalmente destinati a peggiorare col tempo, almeno che non arrivi finalmente una svolta importante, un nuovo impulso vitale.
La soluzione può e deve essere quella di un nuovo mercato comune che coinvolga paesi come Francia, Spagna, Portogallo e che sia pronto ad aprirsi anche a Gran Bretagna, Belgio e Danimarca.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.