Settimana in calo per il traffico del poker online internazionale, con diminuzione del 4%. Tra i primi dieci siti o network in otto persone giocatori e solo in due hanno visto il numero incrementare.
Settimana in calo per il traffico del poker online internazionale, con diminuzione del 4%. Tra i primi dieci siti o network in otto persone giocatori e solo in due hanno visto il numero incrementare.
Settimana in calo per il traffico del poker online internazionale, con diminuzione del 4%. Tra i primi dieci siti o network in otto persone giocatori e solo in due hanno visto il numero incrementare.
Particolarmente alto il calo di giocatori su PokerStars.it, visto che perde ben il 12% a confronti con i dati della scorsa settimana. Tuttavia, dopo una discesa dal sesto all’ottavo posto della Top Ten delle poker room più frequentate al mondo, c’è stata una risalita ad inizio settimana, con risalita sempre al sesto posto. PokerStars.es e Bodog, che ne avevano inizialmente beneficiato guadagnando una posizione, sono poi tornate al settimo e ottavo posto.
Nel complesso il mercato è in diminuzione addirittura del 29% a confronto con lo stesso periodo dello scorso anno. Questo dato è dovuto principalmente alla promo sulla milestone numero 100 milioni che un anno fa impazzava sulla poker room dalla picca rossa. Bisogna quindi aspettare almeno una settimana per fare un paragone attendibile, in un periodo di inizio estate da sempre critico per il poker online.
La grande novità della settimana è stato l’annuncio della vendita di PokerStars e Full Tilt Poker alla società canadese Amaya, già proprietaria del network Ongame. I vantaggi della fusione sono evidenti. Oltre a rendere l’ormai ex CEO di PokerStars, Mark Scheinberg, un miliardario, dà alla stessa poker room un percorso alternativo per rientrare nel tanto ambita mercato nascente degli Stati Uniti.
Di contro c’è da dire che Amaya ha assunto un debito enorme da un consorzio di banche per poter far fronte alla transazione economica accordata. Gli interessi da pagare saranno tantissimi e la crescita del poker online nel mondo, o la sua decrescita, saranno fondamentali per la Amaya al fine di poter ripianare il debito nei tempi previsti ed evitare che questo aumenti in maniera poi troppo onerosa.
Una risposta negativa del mercato potrebbe portare i nuovi proprietari di PokerStars a ridurre gli incentivi, come promozioni e montepremi garantiti nei tornei di poker online, per i clienti e giocatori delle poker room. Il tutto diverrebbe un clamoroso boomerang per la società canadese con non saprebbe più come risolvere la situazione, facendola sprofondare in una spirale di debiti. Ma la struttura di PokerStars e Full Tilt Poker lasciata loro dai Scheinberg appare piuttosto solida e collaudata. Quindi questo è solo uno scenario tra i più pessimisti possibili.