Dopo l’acquisizione di PokerStars e Full Tilt Poker da parte di Amaya Gaming, David Baazov, CEO della ditta canadese, ha annunciato che la poker room dalla picca rossa sarà quotata in borsa a Wall Street e Londra.
Dopo l’acquisizione di PokerStars e Full Tilt Poker da parte di Amaya Gaming, David Baazov, CEO della ditta canadese, ha annunciato che la poker room dalla picca rossa sarà quotata in borsa a Wall Street e Londra.
Dopo l’acquisizione di PokerStars e Full Tilt Poker da parte di Amaya Gaming, David Baazov, CEO della ditta canadese, ha annunciato che la poker room dalla picca rossa sarà quotata in borsa a Wall Street e Londra.
La notizia è trapelata durante una intervista al Sunday Times nella quale Baazov ha illustrato le linee di condotta da parte di Amaya Gaming per quanto riguarda le strategie di mercato di PokerStars e Full Tilt Poker. La stessa Amaya è già presente sul mercato azionario canadese, il che lascia presupporre che PokerStars possa essere quotata anche da alla borsa di Toronto.
Una notizia che conforta i milioni di giocatori di poker online di tutto il mondo che non dovrebbero più avere sospetti sui propri soldi conservati nei conti gioco delle poker room, con la paura di non poterli ritirare a proprio piacimento così come successe in passato per Full Tilt Poker travolta dal Black Friday.
Particolarmente il mercato azionario di Londra pare quello ideale per quanto riguarda le ditte impegnate nei mercati dei giochi, visto che già tante altre società come Bwin-Party, 888, William Hill e Betfair sono tutte già quotate in borsa nel Regno Unito.
Si delineano quindi le prime mosse di mercato da parte di Amaya, che da quasi un mese ha annunciato l’acquisizione delle due poker room più famose del mondo, PokerStars e Full Tilt Poker appunto, per una cifra record da $4,9 miliardi. PokerStars ha così cambiato padrone dopo 14 anni di presidenza della famiglia Scheinberg che, di fatto, ha creato un impero unitamente per quanto riguarda il poker online e che ha dovuto cedere il passo anche per permettere alle due poker room di tornare attive sul mercato degli Stati Uniti. Mercato che è inibito ai vecchi proprietari tanto di PokerStars quanto di Full Tilt Poker per aver operato in contrapposizione alle leggi negli anni precedenti il Black Friday.