Nel continente asiatico il gioco è un business in continua crescita, ma a Singapore fanno sul serio contro il gambling online. Chi invita qualcuno a giocare può beccarsi anni di galera e multe salatissime. Meglio evitare…
Nel continente asiatico il gioco è un business in continua crescita, ma a Singapore fanno sul serio contro il gambling online. Chi invita qualcuno a giocare può beccarsi anni di galera e multe salatissime. Meglio evitare…
Nel continente asiatico il gioco è un business in continua crescita, ma a Singapore fanno sul serio contro il gambling online. Chi invita qualcuno a giocare può beccarsi anni di galera e multe salatissime. Meglio evitare…
Alcune nazioni combattono duramente contro il gioco su internet, ma fa un effetto strano sapere che una di queste è Singapore. La città-Stato del sud-est asiatico ha appena dichiarato guerra aperta al poker online e a tutte le altre forme di gambling digitale, con lo scopo preciso di tutelare i giovani. Chi viene sorpreso a giocare sul proprio pc, rischia di beccarsi sei mesi di galera e 5mila dollari di multa.
Chi invece spinge in qualche modo un giocatore con meno di 21 anni a puntare soldi tramite il web, si becca addirittura sei anni di galera. Questa è la sanzione più pesante prevista dal nuovo regolamento. Sono pesanti in generale le pene per chi promuove il gioco: le multe variano da 20mila a 200mila dollari, con il rischio di 5 anni di detenzione.
I cinque milioni di abitanti di Singapore (per il 74% di origine cinese) farebbero meglio quindi a dimenticarsi i siti di poker online e altri portali simili. Eppure il mercato sarebbe davvero ricchisimo: si stima che ammonti a 416 milioni di dollari l’anno!
Resta da capire se questa imposizione di tipo dittatoriale verrà rispettata alla lettera oppure ignorata. Non è sicuramente il primo caso di lotta dura al gambling online, ma fa un certo effetto comunque sapere che tutto ciò avviene anche vicino a Macao e ai numerosi casinò asiatici, che costituiscono la nuova frontiera del gioco mondiale…