Cina e India, i nuovi (e ricchi) obiettivi del poker internazionale

Il poker punta sempre di più sul vasto mercato asiatico. Se in Cina il live sta registrando grandi numeri, in India si comincia a parlare seriamente di poker online. Ricordiamo che queste due nazioni insieme vantano 2,5 milardi di abitanti!

Il poker punta sempre di più sul vasto mercato asiatico. Se in Cina il live sta registrando grandi numeri, in India si comincia a parlare seriamente di poker online. Ricordiamo che queste due nazioni insieme vantano 2,5 milardi di abitanti!

 

Quando parliamo di poker internazionale, spesso ci occupiamo degli Stati Uniti, in quanto culla del poker e terza nazione al mondo per popolazione con i sui 310 milioni di abitanti. Dall’altra parte dell’oceano Pacifico però ci sono le nazioni asiatiche con i loro numeri davvero impressionanti… Se ci pensate la Cina con 1 miliardo e 300 milioni di abitanti, unita all’India con 1 milardo e 200 milioni, dà un totale di 2,5 miliardi… ovvero un terzo della popolazione mondiale! Si capisce benissimo perché tutti sono pronti a sfregarsi le mani quando accostiamo il poker al nome di queste due ricche nazioni asiatiche.

 

Per quanto riguarda la Cina, il successo del poker ultimamente si misura specialmente nei tornei live. Il Beijings Millions di Pechino (targato PokerStars) ha richiamato 2732 giocatori in un unico Day 1! Come racconta il pro Raymond Wu sul suo blog, il field cinese è pieno di fish, esattamente come accadeva negli USA anni fa, quando il poker era una nuova moda. I giocatori cinesi però sono unici, perché regalano dei personaggi molto pittoreschi… La superstizione è molto diffusa, come testimoniano le classiche ‘noci centenarie’ usate come card protectors. Le giocate ‘violente’ non mancano mai e ad un tavolo televisivo ci sarebbe da divertirsi parecchio…

 

Vivek Rajkumar

In India invece si parla di poker ultimamente soprattutto in ottica online. Già da anni le istituzioni indiane considerano il nostro amato gioco uno skill game, ma ci è voluto diverso tempo per passare seriamente all’azione… L’Alta Corte indiana un anno fa stabilito che il poker non è azzardo e ora di medita seriamente di legalizzarlo, così come è stato fatto già per le lotterie o le scommesse sulle corse. Ovviamente ci vorrà ancora molto tempo, ma i pokeristi hanno già le dita incrociate…

 

Va detto infatti che in India c’è già un nutrito gruppo di players che calca i maggiori tornei live internazionali. Alle ultime WSOP la truppa indiana era piuttosto numerosa. Il n°1 della All Time Money List nazionale si chiama Vivek Rajkumar e in carriera ha vinto oltre 4 milioni di dollari in otto anni, vincendo anche un WPT nel 2008. Alle sue spalle tanti giocatori emergenti sognano di emularlo e di avere la possibilità di migliorarsi….

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