Nel poker online gli Spin & Go hanno dato una forte scossa al mercato, ma molti pro sono contrari alla novità. Tra i SuperNova Elite è stata creata perfino una petizione contro questi sit e i dirigenti di PokerStars sono costretti a difenderli.
Nel poker online gli Spin & Go hanno dato una forte scossa al mercato, ma molti pro sono contrari alla novità. Tra i SuperNova Elite è stata creata perfino una petizione contro questi sit e i dirigenti di PokerStars sono costretti a difenderli.
Nel poker online gli Spin & Go hanno dato una forte scossa al mercato, ma molti pro sono contrari alla novità. Tra i SuperNova Elite è stata creata perfino una petizione contro questi sit e i dirigenti di PokerStars sono costretti a difenderli.
Da poche settimane gli Spin & Go hanno generato una sorta di terremoto all’interno del mercato del poker online. Questa nuova tipologia di sit è approdata prima in Spagna, poi in Italia e infine anche sul ‘punto com’. La formula veloce, il sogno della grande vincita e i richiami alle slot machine hanno reso gli Spin & Go davvero popolari fin da subito. Ma i poker pro cosa ne pensano? Molti sono scettici e non vedono di buon occhio questa novità introdotta da PokerStars.
Pensate che alcuni SuperNova Elite hanno perfino dato vita ad una petizione contro questi Spin & Go. L’iniziativa è stata portata avanti dal reg ‘Masuronike‘ il quale punta il dito soprattutto contro gli elementi di azzardo puro che caratterizzano gli Spin & Go, molto veloci dal punto di vista della struttura e ingannevoli per quanto riguarda il payout. Tra l’altro adesso PokerStars vuole introdurre anche il Blackjack e la Roulette per i suoi giocatori… Sempre più azzardo e meno poker dunque?
Ha risposto Baard Dahl, responsabile del cash su PokerStars ‘punto com’. Ecco cosa ha detto: “Gli Spin&Go hanno portato decine di migliaia di nuovi giocatori nella nostra poker room. Chiunque segua il mercato del poker online sa che è difficile reclutare nuovi giocatori. Quando si introduce un nuovo prodotto comunque la cosa più importante è non turbare i regular e speriamo che nei prossimi anni questi turbamenti possano passare“.
Anche da noi le polemiche non mancano. Vi riportiamo a proposito un post che ha pubblicato Simone Ruggeri, ex pro di PS, su Facebook: “La rotellina che gira negli Spin&Go non è soltanto una questione di design, o di marketing: é uno strumento di manipolazione volto a creare una percezione delle possibilità di vincita diversa da quella reale. Lungi da me qualsiasi moralismo, dobbiamo considerare che molti giochi sono costruiti ad arte per aumentare la meccanicità e la coazione a ripetere, aumentando i rischi di dipendenza. La maggioranza degli uomini (specialmente di sesso maschile) è portata per natura a giocare: sia giochi di abilità, sia giochi di azzardo, sia mescolanze tra i due.
A giochi “tradizionali” (che hanno accompagnato l’evoluzione umana) si stanno aggiungendo una lunga serie di nuovi giochi (slot, vlt, nuove lotterie con estrazioni ogni minuto) designati appositamente per aumentare la compulsività. Sè è un errore incalcolabile impedire ad un essere umano di esercitare la propria libertà (anche nel gioco), allo stesso tempo è un errore delegare la scelta di colori, timing, posizione dei pulsanti e payout di una slot a dei tecnici che si occupano di aumentarne la “resa” (cioè la compulsività di chi la usa): trattandosi di una scelta che riguarda la collettività è una questione politica“.
A questo messaggio ha voluto rispondere anche Elena Galli di PokerStars: “La maggior parte delle donne è portata per natura a fare shopping, sia per l’ambiente domestico sia per loro stesse. Allo shopping tradizionale (comprare cose che effettivamente servono) si stanno aggiungendo una serie di nuovi bisogni (il telefono più moderno, la borsa con il colore che va di moda questo inverno, la scarpa con il tacco un po’ più squadrato) designati apposta per aumentare la compulsività. Essendo un errore impedire ad un essere umano di esercitare la propria libertà, si delega la scelta delle nuove tendenze a ciascuna azienda o designer, poi ciascuno è libero di seguire queste scelte o meno. La politica meglio che rimanga a fare altro“.