Il terremoto all’interno del mondo delle società di poker online sembra non essersi ancora fermato. Potrebbe esserci infatti un nuovo colpo da parte di Amaya Gaming che, dopo l’acquisto di PokerStars e Full Tilt, starebbe puntando anche Bwin.Party.
Il terremoto all’interno del mondo delle società di poker online sembra non essersi ancora fermato. Potrebbe esserci infatti un nuovo colpo da parte di Amaya Gaming che, dopo l’acquisto di PokerStars e Full Tilt, starebbe puntando anche Bwin.Party.
Il terremoto all’interno del mondo delle società di poker online sembra non essersi ancora fermato. Potrebbe esserci infatti un nuovo colpo da parte di Amaya Gaming che, dopo l’acquisto di PokerStars e Full Tilt, starebbe puntando anche Bwin.Party.
Rumors di una certa attendibilità danno per certa la trattativa già avviata tra la Amaya Gaming, società canadese che lo scorso giugno acquisì sia PokerStars che Full Tilt Poker, e bwin.party per far passare sotto l’effigie nordamericana anche la ditta austriaca, colosso europeo del mondo dei giochi online.
La trattativa dovrebbe essere stata intavolata intorno ad una cifra stimata sul miliardo e duecento milioni di sterline. Cifre alla portata della società canadese che già sborsò circa $5 miliardi per le due poker room più note al mondo.
Da parte di bwin.party non c’è stata la smentita riguardante la notizia, il che lascia presupporre che, in effetti, l’ipotesi è reale. Anzi, la ditta austro-inglese interviene su quanto pubblicato dai media a riguardo confermando di essere in fase di
discussioni preliminari con un numero non definito di parti interessate al business, cosa che favorirebbe gli interessi degli azionisti della società.
Non c’è, ovviamente, nessun riferimento al gruppo Amaya ma viene inoltre specificato che per la natura delle trattative, ancora in fase embrionale, non è possibile anticiparne alcun passaggio.
Un comunicato che è bastato per far schizzare le quotazioni in borsa di bwin.party, con incrementi superiori ai dieci punti percentuali. Certo è che se il colpo dovesse esser piazzato Amaya diverrebbe un vero impero del poker online mondiale. E non siamo affatti sicuri che sia un bene per il movimento, già piuttosto in crisi negli ultimi tempi.