Raid della polizia negli uffici della Amaya a Montreal

Ieri, 11 dicembre, c’è stato un raid della Royal Canadian Mounted Police, in collaborazione alla Financial Markets Authority, negli uffici della Amaya Gaming. Ma la società canadese ha subito smentito le ipotesi di operazioni illecite.

Ieri, 11 dicembre, c’è stato un raid della Royal Canadian Mounted Police, in collaborazione alla Financial Markets Authority, negli uffici della Amaya Gaming. Ma la società canadese ha subito smentito le ipotesi di operazioni illecite.

 

 

La Amaya Gaming, la società che ha acquistato PokerStars e Full Tilt, è stata coinvolta in una operazione della polizia canadese, con tanto di irruzione all’interno degli uffici amministrativi. Raid che ha visto impegnate le forze dell’ordine semplici in concerto con le guardie finanziarie e che ha visto coinvolte anche altre società canadesi, come la Canaccord Genuinity e la Manulife Financial.

 

Le autorità canadesi hanno confermato un’indagine in corso, ma si sono rifiutati di discutere eventuali dettagli specifici con i media in questo momento. Un portavoce della polizia finanziaria ha solo specificato che c’è un indagine in corso su determinate società.

 

Nelle prime ore della giornata di oggi la Amaya ha inviato ai media una nota nella quale conferma il raid della polizia all’interno dei propri uffici amministrativi ed ha spiegato che il gruppo sta lavorando a stretto contatto con le autorità per fornire loro tutte le informazioni di cui hanno bisogno.

 

Full Tilt PokerLa società proprietaria di PokerStars e Full Tilt ha tenuto quindi a specificare che non esistono accuse di illecito nei confronti dell’Amaya e che si continuerà a collaborare, in linea con la politica societaria, con le autorità di regolamentazione. “L’indagine – conclude la nota – non ha avuto alcun impatto sulle operazioni aziendali dell’Amaya o dei suoi dipendenti“.

 

L’indagine non sembra essere collegata direttamente alle operazioni delle società controllate da Amaya, e quindi non dovrebbe avere alcuna conseguenza sul funzionamento dei marchi di poker online come PokerStars e Full Tilt. Tuttavia, le autorità canadesi stanno ora cercando di capire se vi è stata alcuna irregolarità al momento dell’acquisto da 4,9 miliardi di dollari del Gruppo Oldford dalla società con sede a Montreal.

 

Gli investigatori stanno concentrando i loro sforzi per scoprire se qualcuno ha avuto accesso a informazioni privilegiate ed esclusiva circa l’affare prima che l’affare è diventato pubblico, e quindi mettere insieme un ingiusto profitto con l’insider trading.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non perderti le ultime notizie da Poker Italia Web
© 2026 Il presente sito web pokeritaliaweb.org è di proprietà di «BETANDEAL S.L.», con sede legale in 49028 Zamora (Spagna), Calle Puentico, 9, P. IVA ESB49294242. La gestione e l’operatività del sito sono affidate a «GLOBAL GAMING MARKETING SERVICES S.L.», con sede legale in 51001 Ceuta (Spagna), Calle Camoens 4, ufficio 9, P. IVA ES51040673.