Una recente ricerca sul poker online ha stabilito che, superata una certa soglia di mani giocate, il poker cash game diventa senza alcun dubbio un gioco in cui l’abilità prevale rispetto alla sorte.
Una recente ricerca sul poker online ha stabilito che, superata una certa soglia di mani giocate, il poker cash game diventa senza alcun dubbio un gioco in cui l’abilità prevale rispetto alla sorte.
Una recente ricerca sul poker online ha stabilito che, superata una certa soglia di mani giocate, il poker cash game diventa senza alcun dubbio un gioco in cui l’abilità prevale rispetto alla sorte.
Non c’erano dubbi in materia, il poker cash game è un gioco di abilità. Ad avvalorare questa tesi anche uno studio condotto da alcuni specialisti del settore che, in base ad un elevato numero di mani giocate (relative ad un intero anno solare) su piattaforme internazionali a tre differenti livelli di gioco (grande buio da 0,50 euro, 2 euro e 10 euro), hanno potuto stabilire come superata una certa soglia l’abilità prevale sempre rispetto alla sorte.
La base dati, si legge su Agimeg, è riferita a circa 35.500 giocatori che hanno giocato ciascuno almeno 1.000 mani nel primo dei due semestri della base dati (per un totale di oltre 200 milioni di mani-giocatore nel primo semestre stesso). La ricerca mostra che i pesi relativi dell’abilità e della sorte dipendono dal numero delle mani giocate e che, pertanto, la risposta alla domanda se sia la sorte a prevalere sull’abilità o viceversa dipende dal numero delle mani.
A confermate la veridicità di questo studio è Giovanni Carboni dell’EGLA (European Gambling Lawyers and Advisors): “Lo studio in questione suddivide in decili e percentili i giocatori, in relazione alla performance da essi conseguita nel primo semestre. Confronta quindi i risultati conseguiti nel secondo semestre dai giocatori del primo decile/percentile con quelli conseguiti dai giocatori dell’ultimo decile/percentile, relativi a selezioni con numero progressivamente crescente di mani giocate.
Si deve osservare che i giocatori del migliore e del peggiore decile/percentile non hanno giocato direttamente tra loro, ma con la generalità degli altri giocatori di ogni decile/percentile e presumibilmente più spesso con giocatori con abilità più omogenea, anche in relazione alla scelta del livello di gioco (grandi bui) di ciascuno. Il confronto è cioè indiretto.
La mano estratta è reinserita nel campione, in modo da poter estrarre selezioni comunque numerose per ciascun giocatore, ben oltre 1.000 mani. Confrontando i risultati relativi a un numero molto piccolo di mani, ad esempio 10 o anche 100, i risultati dei giocatori del decile/percentile migliore sono solo lievemente superiori a quelli relativi al decile/percentile peggiore. Ma al crescere del numero delle mani le performance dei giocatori del migliore decile/percentile diventano inesorabilmente molto superiori a quelle del peggiore decile/percentile. La predominanza dell’abilità viene definita dai ricercatori come prevalenza del risultato dei giocatori più abili rispetto al risultato dei giocatori meno abili in almeno il 75% dei casi. A metà tra il caso dell’alea pura (frequenza 50%) e quello dell’abilità pura (frequenza 100%).
La ricerca dimostra che la selezione delle mani estratte tra quelle giocate dai giocatori del primo decile consegue risultati migliori rispetto a quelli della selezione delle mani estratte tra quelle giocate dai giocatori dell’ultimo decile nel 75% dei casi, per un numero di mani estratte pari a circa 6.500 mani. Nel caso del confronto dei risultati delle mani relative ai giocatori del primo percentile con quelli dell’ultimo percentile la prevalenza nel 75% dei casi è raggiunta molto più rapidamente, con selezioni pari a circa 1.500 mani. Con selezioni di 6.500 mani i risultati dei giocatori del primo percentile prevalgono su quelli dei giocatori dell’ultimo percentile circa 95 volte su 100.
In conclusione l’abilità diventa evidente e poi predominante già dopo alcune migliaia di mani giocate. Tenuto conto che a un tavolo di poker cash online si giocano 60–80 mani per ora, dopo qualche decina di ore di gioco, vale a dire dopo un numero contenuto di sessioni di gioco, il poker cash game è un gioco nel quale l’abilità prevale rispetto all’alea, e successivamente predomina“.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.