Nel mese di dicembre è arrivata una doccia gelata per i pokeristi portoghesi che si sono visti negare la promessa liquidità internazionale. Ora arrivano le proteste concrete dei giocatori, che boicottano le poker room online regolamentate.
Nel mese di dicembre è arrivata una doccia gelata per i pokeristi portoghesi che si sono visti negare la promessa liquidità internazionale. Ora arrivano le proteste concrete dei giocatori, che boicottano le poker room online regolamentate.
Nel mese di dicembre è arrivata una doccia gelata per i pokeristi portoghesi che si sono visti negare la promessa liquidità internazionale. Ora arrivano le proteste concrete dei giocatori, che boicottano le poker room online regolamentate.
C’è un’altro tentativo di boicottaggio in atto nel mondo del poker online, ma stavolta non c’entra PokerStars con le sue novità. Per raccontarvi questa storia dobbiamo spostarci in Portogallo, dove un mese fa hanno fatto molto rumore le parole di Manuela Bandeira, direttore dell’ente SRIJ. I giocatori portoghesi hanno atteso a lungo la legalizzazione del poker online e soprattutto contavano sulle promesse dei politici, che in passato avevano generato vane speranze di apertura alla liquidità internazionale.
La legalizzazione del poker online in Portogallo in queste settimane è effettivamente avvenuta ma il modello, almeno inizialmente, è simile a quello francesce, cioè chiuso. Per il modello inglese bisognerà aspettare chissà quanto… Per questo si è scatenata la protesta di tutti gli appassionati pokeristi portoghesi. Un boicottaggio è stato minacciato dalla ANAon, associazione nazionale dei giocatori.
Attraverso un comunicato la ANAon ha definito chiaramente il mercato nazionale una opzione non gradita ai giocatori. Gli esempi di Italia, Francia e Spagna avrebbero dovuto insegnare qualcosa alle autorità lusitane, che invece hanno fatto promesse senza poi rispettarle.
Non sappiamo se il boicottaggio portoghese andrà a buon fine oppure no. È sempre difficile mettere d’accordo tanti giocatori. Comunque un segnale di protesta è arrivato e non interessa sicuramente solo i lusitani… Tutti i giocatori europei vorrebbero misurarsi con appassionati da altre nazioni e poter giocare tornei affollati con montepremi alti.
Questo scenario diventerà mai realtà? Bisognerà per forza assistere ad un triste declino del poker online e toccare il fondo prima di poter finalmente dare il benvenuto alla liquidità condivisa? In futuro avremo una risposta… e chi avrà ancora un bankroll per quella volta, potrà finalmente sfogare tutta la sua passione repressa!