Anche i dati di fine 2015 del poker online francese (appena ufficializzati), evidenziano come il cash game sia in caduta libera in tutti i paesi d’Europa. La crisi è pesantissima e resta solo una soluzione: la liquidità internazionale!
Anche i dati di fine 2015 del poker online francese (appena ufficializzati), evidenziano come il cash game sia in caduta libera in tutti i paesi d’Europa. La crisi è pesantissima e resta solo una soluzione: la liquidità internazionale!
Anche i dati di fine 2015 del poker online francese (appena ufficializzati), evidenziano come il cash game sia in caduta libera in tutti i paesi d’Europa. La crisi è pesantissima e resta solo una soluzione: la liquidità internazionale!
L’Arjel (Autorité de Régulation des Jeux En Ligne) ha appena reso noti i dati complessivi dei giochi online per l’anno 2015. Un bilancio tutto sommato positivo che però precipita quando si analizza la voce poker cash game. Questo nonostante la fetta maggiore in termini di incassi arrivi proprio dal poker online, che ha complessivamente raccolto, tra le due modalità, ben 5,5 miliardi di euro, il 68,7% dell’intero mercato.
Nel dettaglio, il poker cash game ha subìto una frenata quantificabile nel 14% sull’anno precedente, circa 3,7 miliardi di euro contro i 4,3 miliardi del 2014 (dati Agimeg). In controtendenza invece le giocate online sul poker a torneo, cresciuto del 14% da 1,5 a 1,7 miliardi di euro. Dati che confermano, ancora una volta, come il cash game sia in crisi in tutti i paesi d’Europa e soprattutto in Italia ed in Francia.
Nemmeno qualche settimana fa, infatti, anche l’Italia aveva tirato le somme per il 2015, un anno non certo da ricordare per il poker online a tinte azzurre. Questo perchè negli ultimi 12 mesi il cash game ha fatto registrare un calo del 22% rispetto all’anno precedente. Praticamente un disastro, con una spesa sul cash game diminuita dai 107 milioni del 2014 agli attuali 83 milioni del 2015.
Facile a questo punto immaginare quale futuro potrebbe avere il cash game con un trend negativo del genere. Del resto se si continua così, potremmo arrivare in tempi brevi ad un punto di non ritorno con la fine ufficiale di una modalità che tanto bene aveva fatto agli albori del poker online… a meno che non si decida di arrivare finalmente ad una liquidità condivisa.
La condivisione dei giocatori aiuterebbe ad aumentare la liquidità nelle sale da poker e ad ottenere così molti più players seduti ai tavoli da gioco. Una soluzione ovvia, quella di un mercato europeo comune, che permetterebbe al poker online di dare nuovo slancio a tutto il settore. La strada è tracciata, adesso non resta che seguirla, visto che un mercato chiuso nei confini nazionali non può più esistere.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.