L’Osservatorio del Politecnico di Milano ha pubblicato i risultati di una lunga ricerca sul gioco online. Secondo i dati accumulati, tra il 2016 ed i primi mesi del 2017, quasi la metà dei giocatori vive al sud o nelle isole.
E’ davvero interessante quanto emerso da una ricerca dell’Osservatorio
Gioco Online del Politecnico di Milano. I dati accumulati confermano infatti una crescita nel numero dei giocatori. Nel 2016 si è registrata una media di 3,4 milioni di player online al mese, contro una media di poco meno di 3,1 milioni nel 2015. In questo senso il mese che ha fatto registrare il picco maggiore è stato gennaio, con 3,52 milioni di giocatori.
A dicembre 2016, si legge su Agimeg, si registrava una media di 2,14 conti gioco a testa. Geograficamente, il 48% dei giocatori online vive al Sud o nelle Isole, il 31% al Nord, mentre solamente il 21% al Centro Italia, un dato che rispecchia in pieno la distribuzione territoriale del 2015. Interessante notare come l’83% dei giocatori online sia di sesso maschile, ma nel 2016 le donne hanno guadagnato 2 punti percentuali, attestandosi al 17% del totale contro la quota del 15% del 2015.
La fascia più rappresentata è quella di età compresa fra i 25-34 anni, con un 29% sul totale, seguita da quella 35-44 con il 24% (in calo di due punti percentuali sul 2015), mentre quella 45-54 è stabile rispetto agli anni scorsi con una quota di mercato del 17%. Cresce invece di due punti percentuale, passando dal 17% al 19%, la fascia 18-24 anni, così come sale di un punto percentuale quella Over 55 (all’11%).
Dalla ricerca sono anche arrivate conferme sul momento non certo felice del
poker online. Lo scorso anno la spesa sul poker a torneo online è scesa dell’1,5% a 61,4 milioni di euro, a fronte di un numero di account stabile (217 mila, +0,3%).

Nell’intero 2016 i giocatori attivi sono stati 559 mila, il +2% sul 2015. La raccolta complessiva è stata pari a 690 milioni, in lieve crescita del +4% rispetto ai 670 milioni dell’anno precedente, ma anni luce lontana dai risultati del 2011 quando il giro d’affari si attestava sui 2,15 miliardi.
Il buy-in di accesso lo scorso anno è stato per il 39% dei casi compreso fra 2 e 10 euro, per il 24% tra 10 e 30 euro, mentre è salito quello della fascia fra i 30 e 50 euro (dal 6% al 17% di quota totale). Sul fronte del
poker cash game, il calo è stato ancora più marcato con 71 milioni di euro di spesa, il -15% sul 2015 (84 milioni): in calo anche il numero di giocatori attivi, sceso del 7% da 135 mila a 126 mila.
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Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.