Poker online e liquidità condivisa, la Francia si muove: pubblicate le istruzioni per la richiesta di licenza

L’ente regolatore governativo francese, in materia di gioco online, ha appena pubblicato le istruzioni per inoltrare la richiesta di licenza per il poker online con liquidità condivisa.

L’ente regolatore governativo francese, in materia di gioco online, ha appena pubblicato le istruzioni per inoltrare la richiesta di licenza per il poker online con liquidità condivisa.

 

La Francia non vuole perdere tempo e spinge con tutte le sue forze per l’avvio immediato della liquidità condivisa. In questo senso ha infatti già pubblicato le istruzioni per inoltrare la richiesta di licenza per il poker online. Una procedura che permetterà all’Autorité de régulation des jeux en ligne (ARJEL) di avviare le dovute indagini sui richiedenti e sulle loro attività.

Nel corso di questa seconda fase, si legge su Agimeg, il richiedente sarà tenuto a fornire, su richiesta dell’Autorità di regolamentazione, tutte le informazioni necessario arricchite dalla documentazione. L’autorizzazione, a seguito di esito positivo dell’indagine, sarà pubblicata sul sito web dell’Autorità di regolamentazione.

Il rilascio dell’autorizzazione sarà comunque subordinata all’esistenza di un accordo tra l’Autorità per i giochi online e l’autorità di regolamentazione competente per il gioco nello Stato in cui viene scelto il partner dal richiedente.

A questo proposito, l’ARJEL ha voluto ricordare l’accordo del 6 luglio, quando le autorità di regolamentazione sul gioco francese, spagnolo, italiano e portoghese hanno firmato per la condivisione di denaro contante sul poker online. I transalpini hanno quindi ufficialmente dato il via alla ‘caccia’ delle prime licenze per la liquidità condiva.

Poker online e liquidità condivisa
Poker online e liquidità condivisa

In Italia invece si sta preparando il lancio del nuovo bando che dovrebbe portare almeno una decina di nuovi operatori nel settore. La speranza anche in questo caso è che la liquidità condivisa faccia da ‘stimolante’ per aumentare sia il numero degli operatori presenti nella nazione che la competitività tra gli stessi, drasticamente scesa negli ultimi due anni.

Adesso non resta che attendere le varie procedure per capire quali saranno i tempi tecnici per vedere in action le prime partite internazionali di poker online. Per quanto ci riguarda l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha già fatto capire che ci vorrà un po’ di pazienza, visto che si potrebbe arrivare fino alla fine del 2017 o all’inizio del 2018.

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