Continua a muoversi la Francia, sempre più vicina alla liquidità condivisa per il poker online. L’ente regolatore (Arjel) ha infatti rilasciato la prima licenza ufficiale per operare a livello internazionale.

Continua a muoversi la Francia, sempre più vicina alla liquidità condivisa per il poker online. L’ente regolatore (Arjel) ha infatti rilasciato la prima licenza ufficiale per operare a livello internazionale.

Buone nuove dalla Francia, dove PokerStars è stata la prima poker room online ad aggiudicarsi la licenza per offrire la tanto agognata liquidità condivisa. La società Reel Malta Limited, controllata dalla sala con la picca rossa, ha infatti appena acquisito dall’Arjel il ‘pass’ per proporre le prime partite internazionali online.

Adesso, si legge su Agimeg, PokerStars dovrà comunicare all’ente regolatore francese tutti i cambiamenti apportati al software per consentire ai giocatori di sedersi ai tavoli internazionali. Al momento sono quattro i paesi UE ad aver firmato l’accordo per creare una liquidità internazionale: oltre alla Francia, anche Spagna, Portogallo e Italia.

Ma soltanto Francia e Spagna sembrano per il momento muoversi per avviare quanto programmato il 6 luglio. Le altre due nazioni sono invece ferme a causa di diverse problematiche che, a questo punto, potrebbero portare a pesantissimi ritardi. Sopratutto in Italia si è registrato un grandissimo rallentamento nelle manovre dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Secondo alcune voci il progetto sarebbe passato in secondo piano per diversi motivi, su tutti l’aspetto giurisdizionale e politico. Ecco perché molto probabilmente la liquidità internazionale partirà senza i giocatori italiani. Una realtà dolorosa che potrebbe durare almeno per un altro anno, tenendo conto del tempo che sarà necessario per la pubblicazione e l’implementazione delle modifiche al protocollo di comunicazione tra operatori e Sogei.

Non una buona notizia quindi per tutti gli appassionati, che saranno costretti a giocare nel limbo del ‘.it’ per ancora tanto tempo.

Intanto c’è chi continua a parlare di una nuova ipotesi per bypassare i problemi e garantire, oltre a tutti gli aspetti antiriciclaggio, pari condizioni di accesso agli interessati. L’idea sarebbe quella di arrivare alla creazione di una piattaforma tecnologica unica che Sogei potrebbe candidarsi a gestire e che consentirebbe, a tutti i soggetti, di poter partecipare alla liquidità internazionale senza agevolare un Paese o un operatore rispetto ad un altro.

L’Italia potrebbe quindi diventare, grazie alla maggiore esperienza nel settore ed al suo grande bacino di utenti, il punto di riferimento di un nuovo ‘progetto’ che, oltre a riunire su un’unica piattaforma i giocatori dei quattro Paesi, garantirebbe la realizzazione di un extra gettito che i Governi nazionali potrebbero destinare a politiche di più ampio respiro europeo.

Una soluzione ‘alternativa’ che rispetterebbe anche la volontà del parlamento italiano di non intervenire più sulla materia giochi prevedendo ulteriori allargamenti di portafoglio dei prodotti in un momento in cui in molti cercano di ridurre l’offerta.

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