Full Tilt Poker… la storia infinita!

Oggi mi sono svegliato con quel prurito alle mani come quando ti scoppiano AA in bolla al Sunday Special. Mi sento molto recensore. E in quanto tale mi faccio carico dell’arduo compito di recensire uno dei più grossi mattoni della storia moderna: “Full Tilt poker, la storia infinita”.

Oggi mi sono svegliato con quel prurito alle mani come quando ti scoppiano AA in bolla al Sunday Special. Mi sento molto recensore. E in quanto tale mi faccio carico dell’arduo compito di recensire uno dei più grossi mattoni della storia moderna: “Full Tilt poker, la storia infinita”.

 

Full Tilt poker, la storia infinita.” Scritto a sei mani da Chris “jesus” Ferguson, Howard “the professor” Lederer e Roy Bitar; con la prefazione di Bernard Tapie, 100 chili di pagine, pubblicato in edizione delux con la copertina in simil-dollaro, edito dalla “Senza Vergogna Edizioni” è un romanzo noiosissimo che narra le vicende di una serie di truffatori e falsari che riesce apparentemente a mettere in scacco i giocatori di poker di mezzo mondo.

 

Tornando a noi: Full Tilt Poker riapre i battenti! Forsi si, forse no, forse bho che ne so! Ormai si da per certa l’imminente riapertura della red room, ma io sono un po’ come San Tommaso e finchè non ci vado a sbattere il naso sul primo log-in non mi fido di nessuna voce di corridoio per quanto autorevole possa essere. Pensate, miei cari amici, che emozione avremo quando apriremo di nuovo la mitica lobby di Full Tilt poker e finalmente potremo riabbracciare i nostri dollarozzi che ci aspettano da più di un anno. Che scena alla “Carramba che sorpresa” sarà. Correremo felici incontro al nostro conto deposito a braccia allargate con gli occhi lucidi di lacrime, fintanto che i nostri dollari, bloccati malignamente da quasi 12 mesi, ci stringeranno in un caldo abbraccio liberatorio! La congiunzione astrale perfetta, l’uomo ed i suoi soldi!


Si, va anche detto, che per quanto mi riguarda non sarà un abbraccio molto confortevole, i pochi dollari che mi erano rimasti su full tilt poker non cambiano molto l’equity della mia vita, più che un abbraccio al massimo sarà una stretta di mano molto formale e nulla di più. Però provo totale solidarietà nei confronti di giocatori come Stefano Ferrara, primo italiano ad aver vinto il main delle mini FTOPS, proprio poche settimane prima che congelassero i conti (che sfiga immonda!) senza poter prelevare il grosso della vincita. Fai il colpo della vita, un cash out che magari non ti sistemerà per sempre, ma una bella botta di vita te la da e vedere tutto bloccato per problemi non dipendenti dalla tua volontà. A me, che quando avanzo 5 euro mi dormono sul pianerottolo di casa, avrebbe creato una seria lobotomia cerebrale. E la cosa più frustrante credo che sia quella di non sapere più niente del tuo destino e della tua vincita. Ti avessero detto che tra un anno te le ridanno uno si mette il cuore in pace, così è da patema d’animo tutte le volte che apri un sito di news pokeristiche!.


Inoltre sarà molto interessante analizzare due cose.Bernard Tapie La prima sempre riguardo al cash out. Non credo che sarà possibile ritirare i soldi depositati pre black firday, altrimenti la poker room online imploderebbe ancor prima di iniziare, più facile che si disponga dei soldi per giocare, come se fosse un nuovo deposito e per le cifre più ingenti venga previsto un piano di ammortamento per il cash out. Ovviamente queste sono solo mie considerazioni personali. La seconda cosa molto interessante sarà analizzare il flusso di traffico della red room, ci sarà subito una partenza col botto? Oppure i giocatori resteranno un po’ scettici o comunque sfiduciati nella nuova poker room che di fatto a livello di software e grafica non dovrebbe cambiare di una virgola rispetto alla precedente gestione. In un mercato in continua evoluzione come quello del poker online e dalla quasi completa saturazione di poker room ci vuole un attimo a perdere la fiducia dei player e moltissimo a riconquistarla.


Un altro nodo da sciogliere veramente succoso sarà quello della scelta del nuovo team Pro, so che Roy Bitar avrebbe suggerito al gruppo Tapie (anche se dalle ultime news sembra che anche il buon Bernard si sia defilato dal rilevare Full Tilt)  nomi di spicco nel panorama internazionale come quelli della Banda Bassotti e di Arsenio Lupin, ma non credo che la nuova direzione della red room opti per delle scelte così azzardate.L’unica cosa certa è che è stata scritta una delle pagine più vergognose del poker a livello mondiale e l’unico vero augurio che mi sento di dover fare è quello di poter ripartire al più presto e di lasciarci alla spalle questa triste vicenda.

 

Ricordo a tutti i lettori di Pokeritaliaweb che questo articolo e' scritto in chiave IRONICA dal nostro Marco Zanini e come tale deve essere letto.

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