Vincere e divertirsi, due facce di una trasferta [Pt 1]

Chiunque giochi il poker live a certi livelli spesso sogna di shottare grosso, vincere una milionata e sistemarsi! Lo conferma anche Giovanni Rizzo, bravissimo pro del team Party Poker, che attraverso il suo blog racconta le sue ultime trasferte.

Chiunque giochi il poker live a certi livelli spesso sogna di shottare grosso, vincere una milionata e sistemarsi! Lo conferma anche Giovanni Rizzo, bravissimo pro del team Party Poker, che attraverso il suo blog racconta le sue ultime trasferte.


Quello che segue è uno stralcio del blog personale che Giovanni Rizzo tiene sul sito ufficiale di Party Poker. Domani troverete sempre su PokerItaliaWeb la seconda parte del racconto.

Ciao a tutti! Sono stati due mesi veramenti impegnativi: le trasferte a Praga, Venezia e Dublino, il documentario “Here Comes The River” che ha preso piede oltre ogni più rosea aspettativa e che i due Francesco ( Rizzo e Di Stefano ) stanno finendo di montare, le telecronache con Lucio Rizzica per Sky Sport 2 e con il grande Max Pescatori per GDPoker TV, in entrambi i casi per le nuove puntate del WPT.

E proprio dal WPT vorrei riprendere il mio racconto, analizzando le due facce di una trasferta, ben esemplificate da queste tre tappe. Per un professionista di poker, il live e l’online sono due facce ben distinte della medaglia, e sono entrambe molto diverse e importanti. Ma sempre più si vede una linea comune: con l’online, data la massa anche importante di gioco che si può sviluppare, si porta a casa la pagnotta.

Si abbatte la varianza col volume, si fa profit con costanza. Quindi nel mio caso, una ventina di giorni al mese a “cliccare bottoni” nella mia “tana del grinder” a Parma sono imprescindibili. Insieme agli amici grinder che mi tengono spesso compagnia nelle lunghe nottate di poker (fondamentale a mio avviso per evitare la classica “alienazione” da poker online) si sviluppa l’asse portante del mio “stipendio” annuale.
 
Passati questi venti giorni, è il momento della tanto agognata “trasferta”. Si parte, quasi sempre con l’amico AssoCapitoli, dall’aeroporto di Bologna, e ci si dirige nelle più disparate location d’europa e del mondo. Ovviamente il sogno è sempre quello di shottare grosso, vincere una milionata e sistemarsi. Ma tant’è, ci sono spesso altre 500 persone che si sono iscritte all’evento con la stessa idea, e la varianza in questi eventi è assassina.
 
Se in un anno gioco una quindicina di major live, questi equivalgono ai tornei che gioco online in una sera. Bisogna essere realisti, e quindi prendere la “trasferta” per quello che è: la possibilita’ di vincere un enorme torneo certo, per cui massima concentrazione e stare sul pezzo. Ma è anche una vacanza, la possibilita’ di visitare un posto nuovo, fare belle serate con gli amici del circuito, e con tutti quelli che abbiamo affrontato sera dopo sera nascosti dietro un nick. Quindi una volta arrivata l’eventuale triste eliminazione sfruttare al 100% le possibilita’ offerte e… Party Time!

Giovanni RizzoIl WPT Venezia è stato un’esempio perfetto di trasferta lavorativa: il torneo si è messo subito bene, permettendomi di arrivare al day 2 con uno stack confortevole. Poi al day 2 subito un double up al “tavolo della morte” ( Marvin Rattenmaier, Arnaud Mattern, Dario Alioto, Rocco Palumbo, Stephe O’Dwyer ) con QQ vs JJ di O’Dwyer mi permette di veleggiare sereno fino in zona bolla. Dopo un fold sofferto con AK su una 6Bet di Rattenmayer con entrambi circa 250X ( scelta giusta, mi confidera’ piu’ tardi di aver avuto KK ), gico smallball e conservo lo stack pur essendo card dead.

Rimaniamo circa in 20 quando perdo il flippone ak vs 1010 e esco di li a poco ITM e contento della mia prestazione, nonostante il dispiacere dell’eliminazone ma conscio di aver fatto i massimo e aver sbagliato davvero poco. In questo caso quindi solo poker, visto anche che si giocava in casa e quindi ero legato ad altri impegni con lo sponsor.

Tra questi la conduzione del live streaming del tavolo finale, che è stato a mio avviso il più divertente e ben riuscito fin ora, con gli interventi puntuali e mai banali di Alessio Isaia, Gianluca Speranza e Dario Rusconi, e le divertenti comparsate di Ferros, Giogia Tabet, Gas Triolo e tanti altri. Enrico Marchetto spunti interessanti per le trasferte vissute dal punto di vista di un giornalista e Tury e il Pizzo per il punto di vista di videomaker e un organizzatore“.


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