Andrea Carini e il main event del WPT Venezia… road to final table

Nell'ultima tappa italiana del World Poker Tour un grande Andrea Carini ha conquistato un ottimo sesto posto vincendo 32.125 euro. Riviviamo, attraverso lo splendido racconto dello stesso pro del team Sisal Poker, la cavalvata verso il final table.

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Nell'ultima tappa italiana del World Poker Tour un grande Andrea Carini ha conquistato un ottimo sesto posto vincendo 32.125 euro. Riviviamo, attraverso lo splendido racconto dello stesso pro del team Sisal Poker, la cavalvata verso il final table.


Ricordo quando più di 5 anni fa accesi la tv e mi soffermai su una trasmissione strana che parlava di Texas Hold'em… mandava in diretta i più prestigiosi tavoli del World Poker Tour con campioni del calibro di Negreanu, Hansen e Ivey, da quella sera l'appuntamento era immancabile con la voce di Ciccio Valenti e la passione per questo nuovo gioco aumentava pari passo con i sogni di poter sedere un giorno su quelle sedie.

Ora, a distanza di anni e dopo tanto impegno, studio e dedizione, posso dire di avercela fatta, pure io mi sono seduto su quelle sedie!!! Ma andiamo ad analizzare meglio questi 5 giorni… Cominciamo il Day1 alla sinistra di quello che sarebbe stato uno dei protagonisti sia in positivo che in negativo di questo WPT, Marcel Bjerkmann, questo ragazzino si presenta subito al tavolo con rilanci, controrilanci e molte giocate bizzare e aggressive… sarà lui ad eliminare dopo poco tempo Alessio Isaia e arrivare al livello 5 con una dotazione di circa 170mila chips dalle 30mila di partenza, veramente impressionante il gioco spumeggiante del norvegese, già vincitore di oltre 1milione di dollari in carriera.

Al contrario il mio stack non riesce proprio a crescere e concludo un pessimo Day1 con sole 16mila chips. Se la dea bendata non mi ha aiutato nel primo giorno, nel secondo si fa sentire facendomi scoppiare KK con le mie QQ subito alla partenza. In seguito verrò spostato di tavolo e concluderò la giornata in un tavolo durissimo con Dario De Paz, Gianluca Speranza, Rocco Palumbo e l'apparentemente imbattibile Akenhead.

Si riparte nel Day3 con 83mila chips… mi trovo alla destra della stupenda Kara Scott e, riconfermandomi un cecchino per tutte le donne, mi trovo ad eliminarla con AT vs 33. Dopo aver vinto 2 bei piatti mi spostano al tavolo con il terribile Bjerkmann, qua tutta l'azione era del norvegese e uno dei pochi piatti vinti mi porta a 240 mila. Scoppiata la bolla dei 18 giocatori, riformano di nuovo i tavoli e il grosso problema Bjerkmann viene sostituito da altri 3 grandi problemi: Guly, Neuman ma sopprattutto l' Online Player of the Year Jason Wheeler. In questo tavolo riesco a farmi rispettare con 3bet mirate e value bet azzeccate, salendo a 409mila. Purtroppo perdo circa metà del mio stack in un colpo obbligato, dove devo chiamare l'all in con QQ che si scontrano con AA di oppo.

Non mi demoralizzo, mi rimbocco le maniche e ricostruisco il mio stack di forza… una mano in particolare è degna di nota: apro da middle con J-10of mi chiama Wheeler da BB; difendeva spesso i bui, quindi il suo range qua è abbastanza ampio, comprendendo soprattutto molti suited connector. Sul flop Q53 vado in continuation bet perchè non dovrebbe Il pro del team Sisal Poker hittare il range di oppo ma lui decide di chiamare, questa mossa me la aspettavo, perchè spesso aveva dimostrato di chiamare in floating totale (senza aver hittato) per puntare al river sulla debolezza dimostrata da oppo al turn. Su un A al turn decido di checkare dietro per non farmi outplayare e per prendermi una carta gratis… qua spesso oltre ai K sono buoni qualsiasi J o 10 al river.

Al river scende un altro A, e Jason punta quasi immediatamente 3/4 piatto, questa puntata mi sorprende parecchio e mi prendo un paio di minuti per valutare il range di oppo: a volte qua sta puntando KQ per valore oppure un A con cui ha chiamato al flop… ma altrettanto spesso qua punta tutto il suo foating del flop (da history lo aveva già fatto in una mano precedente) e il suo range di floating penso che sia superiore al suo range di valore in questo caso; in percentuale dò un 60 al bluff e un 40 al valore, oltretutto, studiando i tell di Wheeler, lui cercava di far di tutto per dimostrarmi tranquillità, bevendo acqua, etc… questo dimostrava l'esatto opposto, cioè che era particolarmente agitato dalla mano.

Questo mi fa propendere per il call e Jason mucka la sua mano, io decido di mostrare J-10… questo tipo di call incute molto rispetto nel tavolo e gli avversari decideranno di non infilarsi in mani strane o in bluff contro di me, questa mossa ha aumentato notevolemente il controllo del tavolo. Chiuedrò la giornata a 430mila chips in piena corsa per il titolo. Il giorno dopo è durato poco, era il final table a 9 per decidere i 6 del WPT Final Table TV, un traguardo molto importante, mediaticamente parlando.

L'azione la ha fatta il chipleader Andrea Dato che ha chiuso le pratiche in qualche ora e così sono arrivato al Tv table, un pò corto con 350mila chips, ma comunque ancora dentro.
E così arrivò il gran giorno, quello del final table tv WPT. Dopo qualche ora per le preparazioni di rito mi siedo al tavolo e riesco, vincendo 3 piatti, a portarmi subito a 600mila chips. Nessuno vuole uscire per primo e la situazione stalla per parecchio tempo, nel frattempo perdo un piatto con il russo Bogdanov e scendo a 450mila.

Mi trovo con 16 bui quando arriva la mano che decreta la mia eliminazione: dopo l'ennesimo raise di Andrea Dato decido di pushare i miei restanti 390mila con A3, il mio è chiaramente un repush che conta molto sull'equity fold dell'avversario, dato che Andrea chipleader apre il 75% delle mani da UTG. Purtroppo arriva il call di Dato con 88 che reggono fino alla fine e sono out! Appena uscito, causa la delusione e l'amarezza, mi sono pentito della mossa che ho fatto, riguardandola a posteriori non penso sia un errore così grave dato il range del chipleader lì è molto ampio e di conseguenza l'equity fold in quella mano giustifica un potenziale aumento di 1/4 del mio stack (nel caso avesse foldato). Oltretutto quello era un torneo da vincere, fare quarto oppure sesto poco cambiava, la mia situazione in quel momento era pessima avendo solo 16 bui e bisognava cercare qualsiasi situazione per fare chips anche avendo solo un piccolo vantaggio matematico.

In conclusione, la delusione rimane, non sapendo se ricapiterà un occasione per risedere al tavolo finale WPT, ma c'è anche tanta consapevolezza di poter far bene pure nei tornei live di spessore, avendo collezionato ben 4 in the money consecutivi, concludendo nel top 5% in tutti i casi ed avendo strappato un tavolo finale televisivo mondiale! Gooooo Jokerrr!!!

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