Siamo ormai giunti al momento della verità per quanto riguarda il poker live. Dopo tanto parlare e dopo le mille voci di corridoio, l’ora della verifica delle promesse fatte dal Governo in merito al provvedimento che andrà a colmare il vuoto legislativo in merito ai circoli è vicinissima.
Se infatti il provvedimento dovrà essere pronto per l’attuazione a partire da giugno, entro poche settimane da ora verrà presentato all’Unione Europea che poi lo tratterrà per esaminarlo durante un periodo di 90 giorni. Lo scopo di questa “sosta” sarebbe quello di dar modo alla commissione esaminante di proporre modifiche, ipotesi remota vista la natura squisitamente nazionale del provvedimento che, dunque, dovrebbe passare senza intoppi.
È difficile stimare la probabilità che tutto vada per il verso giusto, certo è che, come sottolineato da KratosKaiBia la scorsa settimana, una normativa efficiente sul poker live è ormai necessaria anche e soprattutto per incrementare le possibilità di prelievo fiscale di uno Stato, l’Italia, che da tempo manifesta la necessità di sanare il proprio debito attraverso l’inasprimento della pressione fiscale sui contribuenti. Va però ricordato che l’Italia e il suo governo non sembrano aver ben compreso la portata del poker live, specialmente considerando che già ora il ritardo complessivo ammonta ad almeno sei mesi; non ci dovrebbe insomma stupire un nuovo rinvio del progetto e una nuova rinuncia alle entrate fiscali che una simile distrazione potrebbe lasciarsi scappare.