Nessuna tassa o multa sul poker online dal Governo Monti

Si sono dimostrate prive di fondamento, almeno per il momento, le voci che parlavano di un imminente arrivo di nuove tasse per il poker online. Nel nuovo decreto fiscale del Governo Monti non c'è, infatti, nessun riferimento a questo particolare settore.

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Si sono dimostrate prive di fondamento, almeno per il momento, le voci che parlavano di un imminente arrivo di nuove tasse per il poker online. Nel nuovo decreto fiscale del Governo Monti non c'è, infatti, nessun riferimento a questo particolare settore.


Nella prima stesura del decreto non c'è traccia ne di un probabile aumento delle tasse già esistenti per il poker online italiano ne di eventuali multe per chi continua a giocare nelle poker room estere non autorizzate e quindi senza licenza Aams. Ovviamente questa presentata dal Governo Monti è una bozza, non definitiva, del nuovo decreto che verrà discusso venerdì, ma almeno per il momento il poker online è stato escluso da ogni nuovo intervento.

Arrivano invece, come si legge su Jamma, altre norme per il settore dei giochi che metteranno in discussione una serie di provvedimenti finalizzate al potenziamento dell’accertamento in materia di gioco. Tra queste la proposta di istituire un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo, di importo non superiore a cento mila euro annui.

Aumentano anche i controlli verso chi investirà in questo mercato, è stata estesa di fatto la richiesta della documentazione antimafia che adesso dovrà riguardare anche il coniuge, nonché i parenti e gli affini entro il terzo grado dei soggetti richiedenti. Esteso anche il divieto per la partecipazione a gare e di rilascio o mantenimento di concessioni in materia di giochi pubblici.

Nella nuova stesura del decretoil divieto sarà attivato anche nel caso in cui l'eventuale condanna, ovvero l’imputazione o la condizione di indagato sia riferita al coniuge, nonché ai parenti ed affini entro il terzo grado dei soggetti ivi indicati“. Nel provvedimento viene inserita anche una norma in materia di organizzazione del personale dell’AAMS. In particolare si passa da quattro a “cinque comparti di contrattazione collettiva nazionale, uno dei quali relativo al personale delle agenzie fiscali e dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, cui corrispondono non più di cinque separate aree per la dirigenza“.

Inserite nuove norme in materia di bandi di gara e confisca delle aziende, nella bozza sono contenute disposizioni per l’Amministrazione Autonoma dei monopoli di Stato riguardanti il parere del Consiglio di Stato su bandi di gara e la gestione delle aziende confiscate. Presente anche un consolidamento delle entrate provenienti dai giochi, l’art.15 riguardante le entrate provenienti dai giochi mette a tacere infatti ogni possibile discussione sulla prevalenza tra norma primaria e norma secondaria, ovvero tra i decreti emessi dall’AAMS.

Nel testo si legge che “Le disposizioni in materia di giochi pubblici utili al fine di assicurare le maggiori entrate di cui all’articolo 2, comma 3, del DECRETO LEGGE 13 AGOSTO 2011, convertito dalla LEGGE N.148 , sono quelle di cui al decreto del direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato 12 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana 14 novembre 2011, n. 265“.

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