Poker cash game gancio traino dei giochi italiani online

Si è tirata una prima somma per i nuovi giochi online legalizzati nel panorama nostrano la scorsa estate. Dal 18 luglio 2011, data di introduzione del poker cash game e dei giochi da casinò online, vi è stata un'impennata verso l'alto delle giocate per queste due nuove modalità.

Si è tirata una prima somma per i nuovi giochi online legalizzati nel panorama nostrano la scorsa estate. Dal 18 luglio 2011, data di introduzione del poker cash game e dei giochi da casinò online, vi è stata un'impennata verso l'alto delle giocate per queste due nuove modalità.

 

Il poker cash game, accomunato ai giochi da casinò in quanto entrambi partiti ufficialmente il 18 luglio 2011, si è rivelato essere un vero successo, almeno per quanto riguarda le prime rilevazioni a soli otto mesi (marzo ancora non è stato preso in oggetto) dal suo esordio. I risultati finali dell'anno 2011 sono chiari e pongono il poker cash game ed i giochi da casinò ai primi posti delle preferenze degli italiani. Assieme i due segmenti dei giochi telematici hanno assicurato il 62,6% delle giocate dell'intero anno, malgrado la partenza con netto ritardo rispetto a tutti gli altri giochi. In numeri la raccolta parla di 6,16 miliardi di euro per poker cash game e casinò games, a fronte di un totale complessivo di 9.85 miliardi di euro.

 

Il poker cash game nel dettaglio è stato protagonista con 4,61 miliardi di movimento nei circa 5 mesi e mezzo di pratica del 2011, diventando così il primo prodotto del segmento giochi online. Volgendo lo sguardo anche al nuovo anno, nel computo totale dei primi due mesi del 2012 e dei 6 mesi del 2011, il totale di raccolta del poker cash game tocca i 6,7 miliardi di euro. Da qui si può fare una prima previsione per i primi sei mesi del 2012 e metterla a confronto con il secondo bimestre del 2011 per notare il trend del poker cash game.

 

Nel periodo gennaio/febbraio 2012 la raccolta ha fatto segnare poco oltre un miliardo di euro di raccolta, con una media di 522 milioni al mese. La media mensile del 2011 è stata di circa 768 milioni. Si nota quindi un calo tra il riscontro dei due periodi. Evidentemente, dopo l'entusiasmo iniziale, il poker cash game sta ora vivendo un periodo di assestamento con una percentuale  di giocatori che stanno tornando ai loro vecchi amori pokeristici come i sit'n'go ed i tornei multitavolo.

 

Interessante, tuttavia, notare come il poker cash game sia una fonte di guadagno tanto per i giocatori, che ricevono indietro il 97% dell'investimento sotto forma di vincita, che per gli operatori e per lo stato. Difatti questi ultimi hanno ottenuto, negli otto mesi di operatività del gioco, un totale di 275 milioni di introiti. 55 milioni sono andati nelle casse dello Stato mentre i restanti 220 milioni di euro sono andati agli operatori di mercato. Questi numeri percentuali, con il grosso del montepremi che viene ridistribuito ai giocatori, è il frutto della politica italiana in materia di giochi, con la tassazione che avviene sulla quota pagata ai concessionari al netto delle vincite, per consentire agli stessi di essere competitivi su un mercato che ha nelle poker room .com, sebbene non ritenute legali nel nostro territorio, un concorrente sempre temibile. 

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