Rocco Palumbo analizza la sua eliminazione al WPT Venezia

Di recente Rocco Palumbo ha preso parte al WPT tenutosi nella città lagunare di Venezia, uscendo purtroppo a poche posizioni dalla zona premi. Un’eliminazione che il pro del Team Winga ha voluto analizzare più a fondo.

Di recente Rocco Palumbo ha preso parte al WPT tenutosi nella città lagunare di Venezia, uscendo purtroppo a poche posizioni dalla zona premi. Un’eliminazione che il pro del Team Winga ha voluto analizzare più a fondo.


Quello che segue è infatti uno stralcio preso dal blog personale che Palumbo tiene nel sito ufficiale di Winga Poker. Nel suo ultimo posto Rocco ha voluto commentare la sua uscita avvenuta contro James Akenhead, a causa di una mano un po’ particolare, che ha suscitato tanti diversi pareri sulla condotta del gioco adottata dal pro Winga.  

Questa mano è stata molto chiacchierata per la mia condotta, visto che se fosse stata giocata normalmente non avrebbe avuto nulla di particolare. Per capire a fondo tutte le dinamiche è importante parlare un po’ della situazione e del tavolo; siamo quasi a fine giornata, quindi oramai con alcuni giocatori ci si è ben studiati. I 2 giocatori coinvolti nella mano sono entrambi molto famosi, uno è Dario De Paz, conosciuto nel mondo online .it come PinoloPinolo , giocatore di grande talento e molto aggressivo. Il suo torneo stava andando molto bene, fino a che non ha conosciuto l’altro giocatore coinvolto in questa mano, James Akenhead. Giocatore inglese veramente fortissimo a livello mondiale, che stava applicando una pressione al tavolo immensa, soprattutto su Dario che fuori posizione non sta riuscendo a fare molto per ostacolarlo. In più non sta trovando anche molti altri ostacoli, anche io in posizione non sto facendo molto.

rocco palumboEcco, la mano: apre Dario a 4 mila, penultimo livello di giornata 1-2k, da CO. Chiama Akenhead da small blind, e questa cosa mi ha molto stupito visto che lo stava veramente 3bettando in ogni occasione per outplayarlo, quindi questo call mi ha un po’ spiazzato. Comunque io alzo due K rossi da Big e 3betto a 14,500, a posteriori un po’ corto ma non volevo scoraggiare l’action. Siamo tutti molto deep, io sono il più corto dei 3 e ho circa 90 mila, quindi mi aspettavo che anche senza una mano reale potesse succedere qualcosa di strano preflop. Purtroppo succede la cosa che meno mi sarei aspettato e entrambi callano. Il flop non è malissimo, Q96 con due quadri, quindi ho anche un paio di backdoor. Qui è dove la mano diventa particolare; dopo che ho tenuto una giornata sotto tono, molto tranquilla senza mai speware ne dare segni di “celodurismo” ho pensato che puntare questo flop desse un segnale di particolare forza, e in più volevo lasciare la possibilità a Dario in position di inventarsi qualcosa, quindi dopo il check di James checko anche io abbastanza velocemente per simulare la parte weak del mio range (JJ-TT-AK-AJ) e anche Dario checka.

Il turn è un innocuo 4 off , e io a questo punto sono abbastanza confident di poter stare tranquillo di aver la mano migliore e betto 18mila su un pot di circa 45k. Dario chiama velocemente, probabilmente ha una coppia. Il problema e che Akenhead, che avevo totalmente escluso dall’action, rilancia a 78mila, praticamente chiudendo l’action visto che mette sia me che Dario virtualmente ai resti. Il finale non è dei migliori, io ovviamente chiamo e Dario passa, e perdo da 66, tris al flop. Aver condotto la mano in questo modo particolare, anche se a mio parere ottimale, mi ha fatto passare diverso tempo a ripensarci su. Se avessi puntato flop e avessimo chiuso li la mano mi sarebbe rimasta meno impresso, ma cosi, dopo l’action cosi particolare di James al turn, avrei forse potuto passare?

 

È vero che il board presenta diversi draw sia di scala che di colore, ed essendo lui un giocatore molto estroverso e fantasioso avrebbe potuto tranquillamente giocare molto aggressivo un combodraw visto che i nostri range percepiti erano molto weak… d’altro canto quello che più mi ha incuriosito è il suo flat preflop da small blind , che secondo me è realmente polarizzato sulle mani di valore piuttosto dei suited connectors, quindi molte coppiette. Tutto questo per dire che per quanto sia soddisfatto di come ho condotto la mano ho ancora l’amaro in bocca a ripensarci, sarà mica perché eravamo a un passo dai premi?”

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