Quando si arriva all'ultimo livello di gioco che decreta cosi' la fine giornata di un torneo di poker live, ci si puo' ritrovare con molte fiches accumulate durante le ore di gioco, oppure ritrovarsi con poche fiches e dover decidere se attendere o forzare un double up.
Ci sono molte scuole di pensiero riguardo gli short stack a fine giornata di un torneo di poker live, una che predilige cercare di raddoppiare ad ogni costo prendendosi anche qualche rischio con mani marginali come ci spiega Raffaele “Jezebel87 Bortolucci” noto grinders di poker online, che preferisce rischiare il double up per non perdere ore preziose di “grinding online” giocando magari tutta una giornata da “corto” in un torneo di poker live.
C'e una seconda scuola di pensiero che riguarda i giocatori che in un primo momento della loro carriera agonistica preferivano rischiare il double up ad ogni costo, e con l'esperienza hanno invece deciso di optare per una soluzione di attesa, giocando quindi da corti il torneo aspettando con pazienza le mani migliori come ci spiega Gaspare Triolo che preferisce essere in gioco in due tornei da Short ( giocatore con poche fiches al tavolo) piuttosto che un solo torneo da deep stack ( giocatore con molte fiches al tavolo)
Poi c'e una terza scuola di pensiero che arrivati short alla fine di un torneo preferisce attendere piuttosto che cercare il raddoppio ad ogni costo e ripresentarsi il giorno dopo come ci spiega Marco Della Tommasina con una situazione di bui ancora giocabile, che puo' permettere anche ad un giocatore con poche fiches di selezionare le mani da giocare per massimizzare al massimo le poche fiches a disposizione.
E voi cosa ne pensate? Preferite giocarvi ad ogni costo il double up, oppure attendete tranquilli e vi ripresentate il giorno dopo con poche fiches?
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