Dario Alioto: “Nel Regno Unito non si rischia di perdere a giochi chiusi”

Torniamo a parlare, grazie al capitano del team Sisal Poker Dario Alioto, del controverso connubio tra poker live e tasse. Il fuoriclasse palermitano ci guida in questo complicato mondo attraverso un viaggio nei paesi più rappresentativi di questo splendido gioco.

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Torniamo a parlare, grazie al capitano del team Sisal Poker Dario Alioto, del controverso connubio tra poker live e tasse. Il fuoriclasse palermitano ci guida in questo complicato mondo attraverso un viaggio nei paesi più rappresentativi di questo splendido gioco.


Come scrive lo stesso campione del team Sisal Pokerè passato circa un anno da quando l'ADE ha deciso di passare in rassegna la situazione delle vincite estere, per le annualità passate, dei giocatori residenti in Italia nei tornei di poker. Da allora è stata fatta davvero poca chiarezza“. Ed è proprio questa incertezza che ha costretto molti giocatori ad abbandonare i tornei di poker live che si giocano all'estero.

Tante le possibili letture da applicare a questo tipo di legislazione e troppe le differenze con le altre nazione europee e gli Stati Uniti. Su questo tema prova a far chiarezza il capitano Dario Alioto: “Non entro nel merito specifico per quanto riguarda l'interpretazione delle norme vigenti, non sono un fiscalista o professionista qualificato in materia, ma negli ultimi anni mi sono documentato molto sull'argomento. Sono andato a guardare quello che è successo nel trattamento della stessa tipologia di proventi nei paesi più rappresentativi, che hanno già affrontato il medesimo problema a suo tempo, la situazione è la seguente.

Nel Regno Unito, a causa dell'impossibilità nell'accertamento dell'imponibile effettivo, a fronte di proventi ottenuti, è stato deciso che nulla è dovuto al fisco britannico per le vincite al gioco, sia nei punti terrestri, che in quelli online, a prescindere dalla loro localizzazione. Questa impostazione si basa sul principio preciso, non essendo possibile accertare l'esatto ammontare delle vincite di una persona fisica nell'annualità fiscale, non è coerente affibbiargli arbitrariamente un onere fiscale di qualunque tipo.

Nessun casinò al mondo ha mai emesso una 'ricevuta di perdita', per questo è tecnicamente impossibile poter quantificare con precisione l'ammontare netto delle vincite di un Poker live e tasse, una storia infinita!individuo, in qualunque parte del mondo esso giochi. A conferma della impostazione ampiamente liberale del diritto britannico, un loro residente può star tranquillo di poter giocare liberamente i suoi soldi senza rischiare di perdere a giochi chiusi“.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti d'America, che come tutti sanno, sono nettamente più rigorosi in questo senso rispetto alle leggi britanniche va detto che comunque seguono una certa coerenza nella loro legislazione in materia: “Un cittadino statunitense ha il dovere di dichiarare tutti i redditi prodotti nel territorio nazionale, ma anche all'estero, comprese le vincite al gioco. In fase dichiarativa, un giocatore deve dichiarare l'utile conseguito nell'annualità fiscale.

Se si tratta di un professionista viene trattato come un lavoratore autonomo, potendo scaricare tutti i costi ordinari e necessari allo svolgimento della propria professione. Un giocatore che frequenta i circuiti internazionali dei tornei di poker può scaricare tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio, ma anche le spese di rappresentanza. Sono tutte voci che hanno un consistente impatto economico sulle finanze di un Poker Pro e il fisco statunitense riconosce la necessità di permetterne tali detrazioni garantendo equità nel trattamento della capacità contributiva del giocatore professionista“.

Come si nota c'è parecchia differenza, al momento, tra la nostra realtà e quella vissuta da due grandi nazioni del poker live mondiale, questo nonostante, a livello politico, ci sia molta intesa tra i tre paesi. La domanda è perchè esiste questo divario in termini legislativi? Proverà a rispondere, nel prossimo articolo, il nostro Dario Alioto, mitico capitano del team Sisal Poker.  

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