Dopo il live la Guardia di Finanza indaga anche sul poker online

Torna a battere cassa la Guardia di Finanza che dopo aver indagato sugli oltre 4.000 giocatori di poker live, che non hanno dichiarato al Fisco le vincite ottenute nei tornei esteri, ha avviato una serie di controlli anche sul poker online e sulle vincite prevenienti dalle '.com'.

Torna a battere cassa la Guardia di Finanza che dopo aver indagato sugli oltre 4.000 giocatori di poker live, che non hanno dichiarato al Fisco le vincite ottenute nei tornei esteri, ha avviato una serie di controlli anche sul poker online e sulle vincite prevenienti dalle '.com'.


Le Fiamme Gialle puntano il dito sul poker online dopo aver indagato, per reperire denaro, sul poker live. In una nota recentemente emessa si legge che “oltre 4mila giocatori italiani avrebbero raccolto proventi per oltre 97 milioni di dollari (pari a circa 73 milioni di euro) vincendo nei tornei esteri senza però dichiararli al Fisco“. Per far chiarezza sul fenomeno i contribuenti individuati sono stati invitati presso gli Uffici dell'Agenzia delle Entrate per dimostrare di aver versato il dovuto al Fisco.

Le vincite ottenute nei tornei di poker ricadono, come si legge su Agicoscommesse, nella definizione di 'redditi diversi' e pertanto sono assoggettate a prelievo fiscale. Le indaggini ovviamente riguardano solo le vincite estere, dal momento che quelle conquistate in Italia vengono tassate all'origine. Già nel marzo 2011 la Guardia di Finanza aveva annunciato con una lettera di voler fare chiarezza sul fenomeno, invitando i giocatori a segnalare i tornei cui avevano partecipato e le eventuali vincite.

Il periodo in analisi va dal 2006 e arriva fino al 2009 ed è indirizzato a raccogliere tutta la documentazione necessaria per capire come queste somme siano state fatte giungere in Italia, condizione necessaria per la richiesta di tassazione della vincita. Ovviamente la situazione non è delle più chiare visto che molti giocatori continuano, giustamente, a lamentare una mancanza di regolamentazione.

Anche se per un pò di tempo sembrava tutto passato in secondo piano torna alla luce uno dei problemi più seri e complicati di questo settore. Adesso non resta che aspettare i nuovi sviluppi anche se la certezza è quella di vivere una situazione per certi versi paradossale. Intanto continuano i nuovi controlli della Guardia di Finanza che questa volta prende sotto esame il poker online concentrandosi sui prelievi effetuati dalle “.com”.

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