Nuovo appuntamento con il blog di Massimiliano 'Visdiabuli' Martinez. Il Team Pro di PokerStars.it è impegnato alle WSOP 2012 e dopo i primi cinque eventi giocati è purtroppo ancora a secco di piazzamenti ITM. Con il suo secondo post analizza gli errori commessi sin qui.
Lo avevamo lasciato subito dopo il suo arrivo a Las Vegas e ai primi contatti con il tavolo da poker, quasi un riscaldamento. Ora Massimiliano Martinez è invece entrato nel vivo della sua permanenza alle World Series of Poker: cinque eventi all’attivo e, come spesso accade ai giocatori di poker, le buone prestazioni non hanno avuto riscontro nei piazzamenti ITM. «Nonostante abbia giocato diversi eventi — scrive Visdiabuli — (1.5k$ 6max, 3k$ 6max, 1.5k$ limit, 1.5k$ limit shootout, 1.5k$ shootout) le cose non sono state positive. Nel poker troppo spesso si da colpa per i propri insuccessi solo alla sfortuna, ma sicuramente nel breve periodo quale può essere quello delle Wsop, la fortuna incide e molto.»
Il bilancio non termina qui e, da vero campione, Martinez analizza alcuni degli errori che ha commesso durante gli eventi giocati regalandoci, al contempo, utili spunti di riflessione. «Nello shootout di no limit penso di essermi approcciato molto bene inizialmente, anche perché il tavolo era decisamente soft. Sono incappato nell’errore non tanto tecnicoquanto tattico di voler herocallare un colpo sulla base di una lettura sull’avversario. In quel caso mi ero sbagliato, ma l’errore sta più a monte: in quello specifico tavolo avevo troppo vantaggio giocando altri spot. È stato inutile infilarmi in un colpo marginale che avrebbe pesantemente compromesso il mio stack nel caso mi fossi sbagliato.»
Diversa, e più sbrigativa, la valutazione circa l’evento Limit da 1,500$: «Ho potuto far davvero poco, ma in assoluto penso che avrei potuto giocare meglio». L’analisi dei tornei passa poi per i due tornei 6-max giocati sinora. Il primo, quello da 1,500$, è stato profondamente segnato da due cooler sfavorevoli che hanno affossato le velleità di Massimiliano. Durante il secondo, da 3,000$, l’azzurro ammette di non essere riuscito ad entrare in partita: «Sono uscito dopo poco più di un livello, ma ogni singola mano giocata l’ho persa. In questo torneo ho dubbi solo su una mano. Sui bui 25-50 il Co apre a 150 io flatto da BTN QJs e foldano i bui. Flop J98 con 2 fiori e l’original raiser cbetta 225; io callo. Turn J che apre anche un draw di picche. Il mio avversario esce bettando ancora 350 e io decido di rilanciare fino a 1.1k ricevendo il suo call. Il river è un 7 che chiude il possibile draw di scala ma nessuno dei 2 colori. Il mio avversario checka e io ho deciso di valuebettare 1.9k ricevendo il call. Il mio avversario aveva KTo (senza draw di colore) e con la scala mi ha superato. Certo se fosse caduta la donna sarebbe stato perfetto e forse sarei riuscito anche a togliergli il resto; in assoluto però non sono sicuro di dover sempre valuebettare sul river».
Resta l’ultimo evento da analizzare, il Limit shootout da 1,500$. Anche in questo caso la gara di Visdiabuli è segnata dalle bad beat. Prima perde gran parte dello stack con full < full, poi decurta ulteriormente il proprio stack con doppia < doppia e, per chiudere in bellezza, esce con scala < full. «Ovviamente il morale non è dei migliori come accade a qualsiasi giocatore che non riesce ad arrivare a premio in una serie di tornei, ma stranamente sono sempre più tranquillo e spero di poter fare meglio nei prossimi eventi che riprenderanno da giovedì dove giocherò il 2.5$ 4max (cioè con tavoli da 4) novità assoluta di queste Wsop.» La strada di Visdiabuli è ancora lunga e i risultati, ne siamo certi, non tarderanno ad arrivare. GL!