Poker live e casinò… oggi vi proponiamo l'interessante esperienza di un PIWello in quel di Seefeld, in Austria. L'evento è il torneo deepstack da 300 euro del Poker Master, vediamo come è andata al nostro bulgaro8 ed ai suoi amici.
Poker live e casinò… oggi vi proponiamo l'interessante esperienza di un PIWello in quel di Seefeld, in Austria. L'evento è il torneo deepstack da 300 euro del Poker Master, vediamo come è andata al nostro bulgaro8 ed ai suoi amici.
Poker live e casinò… oggi vi proponiamo l'interessante esperienza di un PIWello in quel di Seefeld, in Austria. L'evento è il torneo deepstack da 300 euro del Poker Master, vediamo come è andata al nostro bulgaro8 ed ai suoi amici.
L'estate è arrivata, il caldo si fa sentire e la voglia di lavorare passa. Passa anche quella di giocare ma con un piccolo sforzo riesco ad impormi qualche breve sessione ai tavoli abituali. Internet è stata una rivoluzione in ogni senso, da una parte ha velocizzato il lavoro in maniera impressionante, mail, assistenza tecnica in tempo reale, operazoni bancarie fatte con un click senza fare la minima fila e chi più ne ha più ne metta.
Dall'altra il tempo risparmiato lo si perde facilmente cazzeggiando, cosi succede che mi ritrovo sul sito del casinò di Seefeld. “Mercoledi ore 17:30 inizia il poker master con un torneo deepstack da 300 euro”. Sono le 11:45, il demone del gioco si impossessa di me. Rapido giro di chiamate e si organizza una macchina con Tullio e Mattias e alle 14:00 siamo diretti in Austria. Dopo 5 anni rimetterò piede nel casinò in cui ho giocato la mia prima partita di poker cash game oltre 7 anni fa. Per chi non conoscesse Seefeld è un paesino a circa una 20ina di km da Innsbruck in direzione Garmisch. Ha un casinò storico per noi trentini perchè prima che aprisse Innsbruck era l'unico casinò nelle vicinanze.
Ricordo ancora l'unica sala gremita di italiani che giocavano placche alla rula. Quei tempi non ci sono più e dubito che ritorneranno, le placche da 10.000 scellini sono diventate fiches da 2 euro,ogni tanto qualcuno che gioca i 10 euro ma nulla di più. Intorno al 2005 vennero messi 2 tavoli di texas all'inizio si giocava pot limit e poi si passò al no limit, qualche partita di stud e rare partite di omaha. Verso la fine del 2007 il gioco iniziò a mancare, un tavolo rimaneva sempre chiuso e l'altro si faceva fatica ad aprirlo perchè la maggior parte dei giocatori si era spostata nelle poker room sparse in città. La rake più bassa rispetto a quella dei casinò e un servizio più mirato avevano fatto vincere la sfida ai vari concord, poker royale e altre poker room sparse per il tirolo.
Dopo 2 viaggi a vuoto senza che si aprisse un tavolo mi spostai anch'io con un pò di rammarico in quanto nelle poker room anche se il livello non è dei più alti è sempre migliore di
quello di un tavolo cash all'interno di un casinò. Dopo circa 5 anni comunque si torna in quel di Seefeld, il casinò deve essere stato ristrutturato da poco e con mio grande stupore è stato stravolto.
Lascio stare il resoconto del torneo che si rivela un vero disastro, vengo eliminato 45esima posizione su 50 iscritti totali. Il mio amico Mattias esce 44esimo probabilmente per solidarietà nei miei confronti, resta solo Tullio a difendere i nostri colori. Noi che invece siamo scarsi ci sediamo al tavolo di easy hold'em con i 30 euro dell'entrata. E' un gioco carino matematicamente in perdita che però ti fa passare un paio d'ore tranquille senza troppi pensieri. Non ho voglia di giocare poker cash e questa mi sembra una buona soluzione per attendere la fine del torneo di Tullio. Non si sa bene come dopo un'ora mi ritrovo con davanti 400 euro e Mattias con 300 dopo un'altra ora Mattias ha perso tutto e a me sono avanzati 35. Per solidarità questa volta sono io ad alzarmi dal tavolo con ben 5 euro di profit.
Tullio è uscito dal torneo per cui ci apprestiamo al ritorno a casa quando mi sfugge l'occhio sul tavolo vuoto che pensavo fosse di baccarat e invece è un'omaha 10/10 pot limit. Dieci giocatori al tavolo in cui i più deep hanno davanti circa 20.000, mai visto un tavolo del genere in questa parte dell'austria. Mi fermo a guardare per una mezz'oretta e già dopo 10 minuti sono senza parole, dopo 20 minuti mi manca il respiro e dopo 30 devono chiamare un ambulanza. La mano standard è: call/call/call/pot/pot/pot/call/pot/call/call/call per un piatto medio preflop tra i 2000 ed i 3.0000 euro.
La mano che mi resta più impressa e quando un giocatore chiama un raise di 2.200 euro preflop e su un flop con J-10-9 raimbow chiama il check raise all in dell'avversario per 8.000 euro che si presenta con A-A-K-Q double suited. Il noastro eroe aveva chiamato preflop con J-9-8-3 (8 e 3 suited) e va rotto sul board di prima pottando dopo il check avversario con la sua top two.
Ovviamente 9 facile al turn e pot da 20.000 euro circa che va nelle sue tasche. Pauraaaaaa… con un bankroll di 1 milioncino di euro sarebbe interessante sedersi a questo tavolo ma il milioncino noi non ce l'abbiamo per cui è meglio tornare a casetta. Anzi no, mi erano avanzati i 35 euro dell'easy, finale 8 da 10 e 5 sul cavallo 8/11, 8 facile al flop e si torna a casa vincitori.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.