Pochi giorni fa Marco Baldini, conduttore radiofonico e inseparabile spalla di Fiorello, ha confessato in tribunale di aver passato brutti momenti per colpa del poker, che lo aveva ridotto al verde e costretto a rivolgersi agli usurai. Ma anche altri hanno avuto i loro problemi…
Su tutti i giornali e i quotidiani online, qualche giorno fa è finito Marco Baldini, il celebre conduttore radiofonico e personaggio televisivo che è diventato popolare come spalla di Fiorello in radio. Da anni si conoscevano i problemi che Baldini ha avuto con il gioco d'azzardo e con il poker, ma il caso è riemerso quando Baldini ha dovuto spiegare in tribunale i suoi contatti con Carlo Alberto De Tomasi, arrestato a luglio del 2011 con l'accusa di usura.
Baldini già nel 2005 pubblicò la sua autobiografia dal titolo “Il giocatore (ogni scommessa è debito)” nel quale decise di raccontare la sua vita divisa tra il lavoro in radio e la tentazione del gioco d'azzardo, soprattutto delle scommesse sui cavalli. Da questo libro è stato tratto anche un film del 2008 dal titolo “Il mattino ha l'oro in bocca“, girato da Francesco Patierno, con Martina Stella e Laura Chiatti nel cast.
Abbiamo visto Baldini (da non confondersi con il noto player dal nick “Portomasso”) anche su Sky ai tavoli con altre celebrità e personaggi dello spettacolo. Tra i pokeristi illustri con storie piuttosto travagliate possiamo citare pure il cantante Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, e il giornalista Emilio Fede. In particolare il cantante e conduttore toscano, così come Marco Baldini, ha pubblicato nel 2005 un autobiografia: “Banco solo! Diario di un giocatore chiamato Pupo“.
Tutti questi personaggi noti hanno magari fatto conoscere il poker al pubblico, ma di certo non lo hanno messo in buona luce. Le loro storie mischiano il nostro gioco preferito insieme a vari altri giochi che sono puramente d'azzardo e non contemplano skills. Ovviamente i lettori di un quotidiano generico o i clienti di una libreria, non possono riuscire a distinguere il poker dagli altri giochi e così si fanno una pessima idea.
Naturalmente tutto il movimento pokeristico italiano si augura di poter avere dei rappresentanti tra i VIPs che non siano dei gamblers incalliti, ma piuttosto dei giocatori equlibrati e responsabili. Finora abbiamo avuto esempi soprattutto negativi: basti pensare alle recenti vicende che hanno coinvolto il portierone Gigi Buffon, non certo ottima pubblicità per PokerStars. Molto più apprezzabile invece lo sforzo del politico Mario Adinolfi che con coraggio cerca di difendere il poker e i pokeristi davanti al grande pubblico.