Poker Online Italia: un anno di poker cash game

Esattamente un anno fa, il 18 luglio 2011, i giocatori italiani davano il benvenuto sulle poker rooms online .it all'attesissimo poker cash game. In questi 12 mesi si è registrato un traffico di ben 9,5 miliardi di euro! Facciamo un bilancio sui dati e sul trend

Esattamente un anno fa, il 18 luglio 2011, i giocatori italiani davano il benvenuto sulle poker rooms online .it all'attesissimo poker cash game. In questi 12 mesi si è registrato un traffico di ben 9,5 miliardi di euro! Facciamo un bilancio sui dati e sul trend

 

Siamo quasi alla fine del mese di luglio del 2012 e questo vuol dire che ricorre il primo “compleanno” del Cash Game online italiano! Il 18 luglio dello scorso anno, infatti, praticamente tutti i giocatori del nostro Paese davano entusiasti il benvenuto a questa specialità tanto attesa, che si puà definire il vero gioco del poker. Non tutti sono stati contagiati da questa passione, ma in tanti si sono trasferiti  dai Sit&Go ai tavoli cash o hanno addirittura aperto conti .it per poter giocare a poker con questa nuova modalità. Tra questi ci sono stati magari anche tanti nostalgici del .com e di rooms scomparse come Full Tilt.

 

Dando un'occhiata ai dati si può essere soddisfatti: gli italiani hanno giocato ai tavoli cash 9,5 miliardi di euro! Di questi 9,2 milardi sono ritornati nelle tasche dei giocatori mentre il resto è andato alle rooms: 300 milioni circa. Se uniamo ai dati del cash quelli dei casinò online, che fu l'altra grande novità dell'estate 2011, abbiamo una raccolta di oltre 13 milardi di euro. L'esperienza italiana del cash online può essere considerata positiva (almeno all'inizio) rispetto agli altri Paesi, in quanto la raccolta mensile si è subito quadruplicata: dai 250 milioni di inizio 2011 a quasi 1 milardo nel mese di agosto. A questo boom iniziale però è seguito un netto calo e un assestamento…

 

Sul nostro forum è nata una interessante discussione da un editoriale che cerca di capire cosa è diventato il poker online con l'introduzione del cash game. Che differenza c'è tra il grinding dei Sit&go e quello del cash? Davvero si può andare rotti più in fretta? L'impressione è che il poker sia diventato più un “lavoro” che un hobby: lo scopo principale è quello di accumulare rake. Possono venir meno in questo modo gli stimoli e anche il divertimento? Di certo questo può essere un motivo del calo del traffico insieme alla attuale crisi economica e alle dimensioni limitate del mercato italiano. Una cosa è certa: una nuova modalità di gioco va studiata per non esaurire in fretta il proprio bankroll…

 

Barbara Beltrami, country manager di Italia PokerStars, commenta così ad Agicos il successo del primo anno di cash .it: “Il poker cash ci ha reso più competitivi, ora il futuro è il mobile. Il cash è stato atteso a lungo e ci ha permesso di completare la nostra offerta permettendoci finalmente di competere al pari con altre poker room. Da parte nostra abbiamo intrapreso una strategia non aggressiva e tutta concentrata sul cash per evitare il rischio, tanto temuto, di una cannibalizzazione degli altri giochi: per questo abbiamo mantenuto attenzione verso i tornei. Il futuro del mercato? Dopo il boom iniziale, ora i nuovi giochi sono più stabili. A questo punto crediamo che la grande crescita sia terminata: complice la crisi, ci attendiamo una flessione del mercato a partire dal prossimo anno, che non ci impedirà di proporre comunque una offerta di livello. La nuova frontiera sarà il mobile gaming, che ci ha già dato grandi soddisfazioni: è la direzione verso cui rivolgersi”.

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