Nell’ultima sua Pillola il pro del Team Sisal Poker, Niccolò Caramatti, punta il dito contro i giovani pokeristi, i quali secondo lui non hanno per nulla il controllo sul proprio bankroll, molte volte usato con troppa superficialità.
Nell’ultima sua Pillola il pro del Team Sisal Poker, Niccolò Caramatti, punta il dito contro i giovani pokeristi, i quali secondo lui non hanno per nulla il controllo sul proprio bankroll, molte volte usato con troppa superficialità.
Nell’ultima sua Pillola il pro del Team Sisal Poker, Niccolò Caramatti, punta il dito contro i giovani pokeristi, i quali secondo lui non hanno per nulla il controllo sul proprio bankroll, molte volte usato con troppa superficialità.
Un comportamento che Niccolò Caramatti ha notato in molti nostri connazionali e non, soprattutto di recente durante la sua trasferta alle World Series of Poker 2012. Evento che come sapete ogni anno si svolge nella capitale del gioco per eccellenza, Las Vegas. Il problema qui, però, è che se ci si vuole divertire, nella città delle luci, bisogna spendere tanto, perché come città è molto cara, dice il pro Sisal. Inoltre Las Vegas tenta i giovani pokeristi con le sue mille attrazioni: ristoranti alla moda, feste in piscina con i migliori dj, discoteche di lusso e tutto quello che un giovane sogna di trovare in una città. È un po’ il paese dei balocchi per molti giovani giocatori. E per tutti vale un po’ la stessa regola, ostentare denaro, buttando letteralmente i soldi in oggetti di lusso, alcol e quant’altro, il più delle volte per conquistare donne del luogo. A Las Vegas ci incontrano ragazzi che sperperano denaro dicendo o pensando la seguente frase: “Tanto li riguadagnerò”. “Probabilmente sì, li guadagnerai ancora ma il concetto di risparmio è importante” – afferma Niccolò Caramatti, che prosegue dicendo: “Non bisogna confondere il bankroll che si ha nella vita con il bankroll che si è portato a Las Vegas per giocare. Non bisognerebbe spendere i soldi che dovremmo usare per giocare in feste, solo per stare dietro a persone che magari hanno più possibilità economiche di noi o per conquistare le attenzioni di una ragazza”.
Niccolò prosegue poi volgendo una critica al WPT National, in questi giorni in scena a Venezia. Caramatti si è sentito di voler criticare gli organizzatori di questa tappa per due aspetti: il primo la scelta della data, fine luglio non è il massimo in quanto in molti sono partiti o stanno organizzando le proprie vacanze. Secondo è la scelta di far iniziare il torneo di sabato alle ore 20.30. Una scelta pessima per vari motivi: il primo perché il Day1B è giocato il giorno dopo alle ore 12, ed essendo un torneo re-entry può capitare di essere eliminati a notte inoltrata al Day1A e non avere così la possibilità di riposare il giusto. Questo però nono è tutto, poiché Niccolò Caramatti ci ricorda che il day2 sarà poi giocato la stessa sera, alle ore 20.30 di domenica, quindi paradossalmente si potrebbe giocare quasi interrottamente dal sabato fino a domenica notte. Decisamente una scelta non condivisa dal pro Sisal che ovviamente si augura di sbagliare e che magari questa formula possa avere successo. Conclude infine la sua pillola con i suoi consueti consigli culinari. Buona visione.
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