Si è conclusa da poco la tappa WPT National Series di Venezia e di certo resterà nella memoria di tanti l'impresa di Alessandro Ferraresi, il principiante che ha stupito tutti vincendo il suo primo torneo live. Un personaggio davvero bizzarro…
Si è conclusa da poco la tappa WPT National Series di Venezia e di certo resterà nella memoria di tanti l'impresa di Alessandro Ferraresi, il principiante che ha stupito tutti vincendo il suo primo torneo live. Un personaggio davvero bizzarro…
Si è conclusa da poco la tappa WPT National Series di Venezia e di certo resterà nella memoria di tanti l'impresa di Alessandro Ferraresi, il principiante che ha stupito tutti vincendo il suo primo torneo live. Un personaggio davvero bizzarro…
La seconda tappa delle WPT National Series si è conclusa da pochi giorni al casinò Ca' Noghera di Venezia. Come al solito nel field, composto da ben 207 giocatori, c'erano molti giocatori di spicco, ma anche tanti qualificati dai satelliti live. Può capitare in casi come questi che un outsider arrivi fino in fondo, ma nessuno si sarebbe potuto immaginare un trionfo come quello di Alessandro Ferraresi da Salò, agente immobiliare, al suo debutto assoluto in un torneo di poker live!
Non sarà la prima volta che un debuttante centra una prestigiosa vittoria al suo esordio, ma l'impresa di Ferraresi ha davvero dell'incredibile. Pensate che è riuscito ad alzare il trofeo nonostante avesse ancora grosse lacune, non solo per quanto riguarda l'aspetto tecnico del gioco, ma addirittura sul regolamento e sullo svolgimento di un torneo. Chi l'avrebbe mai detto, quando nei primi giorni del Main Event stava seduto con il suo ottimo stack, i suoi occhiali a specchio e una 'poker face' perfetta.
Ferraresi è stato anche protagonista di una mano importantissima conto il giovane Walter Treccarichi, sempre in vetta al count fino al Day 2. Ferraresi si inventa un limp con JJ in Late Position e poi dopo una serie di rilanci dichiara l'all-in, chiamato da Treccarichi sul Big Blind con AK. Al flop scende un J e da quel momento Ferraresi non ha più smesso di far notizia, sia per le mani giocate che per le sue esternazioni al tavolo.
Si è cominciato a scoprire qualcosa in più su di lui quando ha spiegato di aver appena conosciuto il poker grazie ad un libro: “Il problema è che devo ancora finire di leggerlo”. Poteva sembrare una battuta la sua all'inizio, ma poi, a ridosso del tavolo finale, si è capito che non scherzava affatto. In una mano contro il pro Daniele Mazzia, Ferraresi ha esultato per aver foldato A6 vedendo AQ dell'avversario. Peccato che il board 5KA88 regalasse uno split-pot… “Ah già, com'è che funziona lo split? Me lo hanno spiegato prima“.
Tutti aneddoti divertenti, ma il cavallo di battaglia di Ferraresi è stato sicuramente il suo maniacale ricorrere ad un block notes ancora oggi avvolto dal mistero. Forse si segnava tutte le mani per fare un'analisi tecnica in stile Gus Hansen? Assolutamente no: stando alle sue parole, stiamo parlando più che altro di un 'oroscopo'. Il nostro eroe si segnava infatti i board e le sensazioni che provava durante le mani. Spesso si metteva a fare strani calcoli durante il suo turno prima di inventarsi giocate epiche, come quando dopo aver rilanciato a 30k ha foldato su un push di 60k… e oppo ha mostrato coppia di assi!
Il tavolo finale è stata una cavalcata trionfale: praticamente Ferraresi ha fatto fuori tutti i players più short di lui e si è ritrovato in HeadsUp contro l'altro Big Stack del tavolo, il rumeno Lita. Nel testa-a-testa finale però Ferraresi aveva tutte le fiches degli avversari e con un vantaggio di 7 a 1 ha risolto la pratica in una mano: KQ batte K2 e Ferraresi intasca oltre 70mila euro. Sarà stato merito del cambio tattica di camicia durante il Final Table? O della immancabile musica rock nelle sue cuffie?
Nelle interviste finali Ferraresi non ha saputo definire con precisione il suo stile di gioco, “a metà tra il matematico e l'emotivo“. Di certo si è rivelato vincente e siamo curiosi di vederlo in action nei prossimi tornei, probabilmente nella prossima tappa del WPT National in programma a novembre. In fondo questo è il bello del poker, chiunque può farcela e ogni torneo può regalarci storie favolose come quella di Alessandro Ferraresi.