Potrebbero arrivare a breve notizie ufficiali sulla presunta trattativa avviata in questi giorni da Best in Game (BIG) e Microgame (Peoples' Poker) per la creazione di un unico super network italiano, in grado di compattare concessionari e reti commerciali.
Si sarebbe svolto ieri infatti, a Roma, l'incontro tra i responsabili dei due circuiti per avviare le prime trattative per la nascita di un unico grande gruppo. A dare la news è Agicoscommesse che conferma la volonta di Microgame e Best in Game, titolare della rete Gioco Online Italia, di voler dar vita ad un nuovo grande gruppo capace di imporsi nell'intero panorama dei giochi online italiani.
In realtà questo primo incotro sarebbe servito soltanto per testare la disponibilità dei due colossi a concludere l'operazione, che se portata a termine potrebbe catalizzare e ricompattare concessionari e reti commerciali. Lo scopo da raggiungere sarebbe quello di offrire un prodotto unico e all’avanguardia soprattutto in relazione dell’imminente arrivo delle slot online, previste a dicembre, dei virtual games e del betting exchange.
I vantaggi di questa nuova 'fusione', ovviamente, sarebbero parecchi anche per i tantissimi giocatori di poker online che si ritroverebbero catapultati in un immenso circuito in
grado di fornire una liquidità migliore con più traffico ai tavoli del poker cash game e dei sit'n'go, ed ovviamente montepremi più alti nei tornei che diventerebbero dei veri e propri eventi.
Durante il meeting People's Poker e BIG avrebbero parlato anche di strategie per contrastare il problema dei siti illegali, puntando su una profonda revisione delle politiche commerciali e sulla creazione e diffusione di prodotti specifici per il canale b2b. L'incontro si sarebbe concluso con l'impegno di nuovi incontri e con un avvicinamento delle parti che si preparano ad una probabile fusione.
Adesso non ci resta che aspettare, di sicuro questa è una buona notizia per tutto il settore dell'online che ultimamente non sta attraversando il suo periodo migliore, basta dare uno sguardo agli ultimi dati del poker online per rendersi conto della situazione. Soltanto nel poker cash game, a dodici mesi dall'avvio, la raccolta è calata di circa il 40% e quella inerente le altre specialità ha fatto segnare una perdita di oltre il 50%.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.