Luca Pagano: il nostro ambasciatore di poker nel mondo

L’ amato gioco del poker sportivo non è ancora considerato per quello che in realtà è veramente, cioè un gioco di abilità e non d’azzardo. In tanti confondono il texas hold'em ai videopoker o ai giochi da casinò generici. Luca Pagano si fa avanti a servizio del gioco che l'ha reso famoso.

L’ amato gioco del poker sportivo non è ancora considerato per quello che in realtà è veramente, cioè un gioco di abilità e non d’azzardo. In tanti confondono il texas hold'em ai videopoker o ai giochi da casinò generici. Luca Pagano si fa avanti a servizio del gioco che l'ha reso famoso.

 

Con un chiaro ed sentito post il famoso player trevigiano Luca Pagano afferma di sentirsi quasi in obbligo a dover difendere la categoria dei giocatori di poker dai continui attacchi mediatici e di opinione generale che questi subisce, per lo più da gente che parla senza cognizione di causa e senza essersi informato nel migliore dei modi a riguardo.

 

Mi sono appassionato alla questione della legittimazione del poker per diverse ragioni  – scrive Luca – Anzitutto, come potrete immaginare, ci sono aspetti personali, ma sento anche una grande responsabilità rivestendo il ruolo di

ambasciatore del poker, non solo quindi per la mia poker room o per l'Italia, ma per il poker nella sua totalità. Penso sia qualcosa che tocca chiunque venga coinvolto in questo settore produttivo, sia il giocatore così fortunato da conquistare l'attenzione dei media, che il semplice appassionato. Chiunque ami il gioco sente il bisogno di diffondere il messaggio che il poker è un gioco d'abilità. Non solo per il bene gioco in sé, ma per il proprio stesso benessere. Considerate questo post come un richiamo all'azione. Abbiamo bisogno di chiunque sia disposto ad aiutarci.

 

Il player attualmente in testa alla leaderbaord all time dell'EPT ricorda di quando il poker online entrò in vigore in Italia, con la regolamentazione del gioco ed un'applicazione in piena regole del regime fiscale dedicato. Ricorda di come quei soldi incassati dallo Stato sono serviti in gran parte alla ricostruzione de L'Aquila, devastata dal terremoto del 2009. Ma dichiara anche che al giorno d'oggi sembra che la maggior parte della gente abbia già dimenticato quanto di buono fatto in passato.

 

La nostra intera società sta cambiando nel processi di socializzazione – Continua Il player sponsorizzato PokerStars –  Fino solo a cinque o dieci anni fa, le persone per intrattenersi andavano solo in discoteca, nei pub e nei cinema. Adesso amano restare connesse online, comunicare attraverso social media come Facebook, e giocare contro avversari reali via internet. Invece di spaventarsi difronte a questo cambiamento, le persone dovrebbero comprendere che si tratta di un'evoluzione sociale che nessuno può fermare. Il poker non è un crimine. Dobbiamo sorridere al futuro, non combatterlo.

 

Speriamo che questa parole di Luca Pagano servano davvero alla causa del poker. Gioco troppo spesso maltrattato e non capito dall'opinione pubblica così come dai nostri stessi governanti, che ancora sono alla ricerca di un metodo idoneo alla legalizzazione del poker live, quando sono passati anni alla chiusura dei circoli.

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