Una ulteriore manifestazione del fatto che giocare a poker sportivo in Italia non sia reato per alcuni tribunali Italiani. Il Tribunale di Oristano ha dichiarato “non fuorilegge” il poker texano assolvendo i gestori di un circolo denunciati per aver organizzato un torneo.
Finiti sotto processo con l'accusa di gioco d'azzardo, dei gestori di un club di Oristano dove si giocavano tornei di poker sportivo hanno visto cadere ogni accusa nei loro confronti dal giudice del Tribunale della stesa cittadina sarda con sentenza di assoluzione piena, in quanto il poker alla texana non è gioco d'azzardo.
Una nuova vittoria per il poker sportivo nelle aule dei tribunali nostrani dopo la sentenza della Cassazione dello scorso marzo che, in effetti, sta condizionando in modo positivo per i gestori dei circoli ancora attivi, le cause in sospeso per una mancanza di regolamentazione precisa sul gioco del poker.
Proprietari del circolo assolti quindi, al pari dei dealers e dei giocatori che furono sorpresi dalle forze dell'ordine intenti in un torneo multitavolo con in palio un viaggio nel lontano 2009. Retata che costrinse il circolo a chiudere i battenti, anche perché vi furono posti i sigilli ma che adesso potrebbe riaprire in piane legalità grazie all'operato della difesa dei proprietari dello stesso.
Il giudice del Tribunale di Oristano ha dichiarato: “Il poker texano non è penalmente rilevante ma assolutamente legale: non c’è alcuna posta in denaro, ma semplicemente un viaggio. Lo scorso anno è stato persino inserito nelle Olimpiadi”.