Nuova sentenza della cassazione in favore del poker live. Viene disposto il dissequestro di un circolo di Tortona dove venivano proposti tornei di poker live senza rebuy, quindi non illegali. È la terza sentenza a favore del poker live in pochi mesi.
Si delinea sempre più il quadro legislativo a favore del poker live. Questa volta un nuovo tassello è stato posto dal Tribunale del Riesame di Alessandria che ha disposto il dissequestro di un poker club di Tortona nel quale erano state fermate dalle forze dell'ordine oltre cinquanta persone, tra giocatori e gestori del locale, intenti in un torneo di texas hold'em. Con conseguente blocco alle attività della poker room.
L’avvocato difensore Riccardo Di Rella ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Alessandria portando come tesi difensive il fatto che i tornei freezeout non costituiscono reato di gioco d’azzardo perché manca l’alea. I giudici hanno accolto le argomentazioni del legale genovese e provveduto al dissequestro del circolo in quanto non sussiste il reato di gioco d’azzardo.
Chiarificatore il commento dello stesso avvocato Di Lella sulla sentenza del Tribunale: “la Cassazione conferma un indirizzo ormai consolidato: il poker in modalità torneo freezout, cioè senza rebuy, non costituisce reato. Tanto è vero che anche la pubblica accusa si è allineata su questa tesi“.
Siamo così alla terza sentenza in pochi mesi a confermare che giocare al poker sportivo è pratica tutt'altro che illegale, come specificato ad Oristano, come nel Lazio, ed infine in questi giorni in Piemonte. Il tutto a ribadire che il poker nella sua versione sportiva è da ritenersi un gioco lecito e per tanto non perseguibile a norma di legge.