Tra i giocatori presenti alle World Series of Poker 2013 di Las Vegas c'era anche Giovanni Rizzo. Il pro del team GDpoker non ha purtroppo brillato anche se tra poker cash game e la splendida Sin City non si pente di certo del lungo viaggio.
Tra i giocatori presenti alle World Series of Poker 2013 di Las Vegas c'era anche Giovanni Rizzo. Il pro del team GDpoker non ha purtroppo brillato anche se tra poker cash game e la splendida Sin City non si pente di certo del lungo viaggio.
Tra i giocatori presenti alle World Series of Poker 2013 di Las Vegas c'era anche Giovanni Rizzo. Il pro del team GDpoker non ha purtroppo brillato anche se tra poker cash game e la splendida Sin City non si pente di certo del lungo viaggio.
Tornare a Las Vegas è sempre una splendida avventura. Lo sanno tutti i giocatori che ogni anno non vedono l'ora di rivivere le incredibili emozioni che solo la città delle luci può regalare. La conferma arriva anche dal nostro Giovanni Rizzo, che prima di ripartire per l'Italia ne sente già la mancanza: “Con un velo di malinconia è il momento di salutare ancora quel posto di sogni creati, infranti e rinnovati che è Las Vegas. See you next year my friend, è ora di tornare a casa“.
Questo nonostante l'azzurro non abbia avuto particolari gioie dagli eventi WSOP: “Uscito subito dal 10-Game, giocando anche malino. Non bene nemmeno gli altri tornei incluso il Little one to one drop”.
Del resto si sa, in tornei con cosi tanti iscritti conta tanto anche la fortuna: “Con un tale numero di persone la run deve essere buona e nel mio caso non c’è stato verso. Caso eclatante il Little One for One Drop dove a metà day1 ho quasi 15.000 con l’average a 5.000. Riesco a finire ai resti con un pari stack che stavo pwnando da un pò e che
evidentemente si era stufato: alle carte, A-K per me, lui 72! (Ho le foto per provarlo). Un bel 2 al flop gli consegna uno stack da top 10 e manda me a parlare coi muri. Pochi giorni dopo il Main Event, il torneo dell’anno, è ancora storia triste, dove vengo oversettato due volte, riuscendo anche a salvarmi la seconda volta dove su board 773QK su 3bettato da signore anziano vengo shovato river con mano tremolante. Passo 3-3, e il signore gentilmente mi mostra i K-K. Per finire in bellezza gli ultimi 14 bui si spengono con K-J<K-7 in all in pre. Pochi rimpianti, se non quello di dover aspettare un anno per giocare ancora quello che resta sempre il torneo più importante ed entusiasmante dell’anno, unico al mondo per prizepool e attenzione mediatica senza eguali“.
Le uniche soddisfazioni del pro targato GDpoker sono arrivate dal poker cash game: “In questi anni non mi ero mai dedicato al cash No Limit, vista la mia poca dimestichezza con la specialità, preferendo i tornei e il cash di varianti. Ma essendomi messo a studiare con impegno la specialità da gennaio con discreti risultati online (poco meno di 1BB/100 su 400k mani al NL100 e NL200) ho deciso di provare. E che pacchia ragazzi. La partita 2/5 è di una facilità imbarazzante, e complice anche una discreta run ho fatto una decina di stack in 7 sessioni… non malissimo”
Tornando ai tornei ecco come conclude l'azzurro: “Il buon RoccoGe me lo aveva sempre detto: sono troppo più Ev nei buy in da meno di 3.000 dollari. Ma non avevo ancora capito quanto… Un sacco di gente scared money, aperture x4 e limp all’ordine del giorno, veramente belli i field“.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.