Il governo ha deciso ieri sera di cancellare l’IMU ed e’ corso subito al riparo per reperire i soldi che non incassera’ più con la tassa sugli immobili. Una parte dei fondi arrivera’ con l’aumento della tassazione sui giochi.
Il governo ha deciso ieri sera di cancellare l’IMU ed e’ corso subito al riparo per reperire i soldi che non incassera’ più con la tassa sugli immobili. Una parte dei fondi arrivera’ con l’aumento della tassazione sui giochi.
Il governo ha deciso ieri sera di cancellare l’IMU ed e’ corso subito al riparo per reperire i soldi che non incassera’ più con la tassa sugli immobili. Una parte dei fondi arrivera’ con l’aumento della tassazione sui giochi.
L’aumento dell’accisa sui giochi, insieme a quello sui bolli e le sigarette, e’ la misura che il governo ha scelto per coprire la mancanza di entrata della prima rata dell’IMU, inizialmente prevista per giugno ma spostata a settembre.
Si e’ parlato di questo durante il Consiglio dei Ministri che si e’ tenuto ieri. La priorità è stata quella di reperire nuove entrate che non entreranno dalla prima rata della tassa sugli immobili. La copertura per il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri, sottolinea Letta, arriverà da «una riduzione della spesa pubblica, da una tassazione sui giochi e le imprese che ruotano sul gioco» e dall’Iva derivante dal pagamento per 10 miliardi di debiti vantati dalle imprese nei confronti della Pa.
Una mossa che non fa certamente bene al mercato dei giochi in generale, e del poker online nello specifico. È arcinoto infatti che l’Italia è uno dei paesi dove il poker online viene maggiormente tassato sia nei tornei che nel poker cash game. E questo ulteriore aggravio fiscale non farebbe altro che mettere in crisi un mercato già in calo.
Non ci resta che metterci ora alla finestra e capire quali giochi subiranno un aggravio fiscale, se quelli online o i giochi fisici come le slot machines o i gratta e vinci o il lotto.